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| 13 set 2023 | 11:35

A 89 anni Rino Campigotto torna sulla 'sua' ferrata: "Era il 1971 quando abbiamo aperto la nuova via. Ora è stata allungata e ammodernata ma resta bellissima"

“Era il 1971 e avevamo deciso di aprire una nuova via sul Coppolo. Così, armati di corde e ‘ferri ’ ci eravamo portati in zona, dando vita alla ‘Ferrata dei Sei’”. Dopo anni di chiusura il percorso è stato recentemente rinnovato e riaperto. Il racconto di Campigotto: “Qualche giorno fa ho deciso di ‘testare’ la ferrata, ammodernata e allungata, per vedere com’è cambiata: hanno fatto un ottimo lavoro”

A 89 anni Rino Campigotto torna sulla 'sua' ferrata: Era il 1971 quando abbiamo aperto la nuova via

LAMON. "Ero salito in libera, arrampicandomi fino a raggiungere la vetta, dove avevo piantato il primo chiodo". C'è emozione nelle parole di Rino Campigotto, classe 1934, che ricorda la nascita, nell'ormai lontano 1971, delle 'sua' "Ferrata dei Sei": "Da allora la via è cambiata - spiega l'uomo a Il Dolomiti -. È stata allungata e un po' modificata ma è sempre bella: hanno fatto un buon lavoro", premette. 

La via è nata il 2 ottobre del 1971 e si inerpica sulle rocce del Monte Coppolo. Il tutto, grazie a Rino Campigotto e ad altri 5 compagni, Luciano e Angelo Corso, Giuseppe Riga, Gildo Da Rugna e Toni Maccagnan, che insieme avevano deciso di aprire una nuova ferrata: "Ci eravamo armati di corde e ferri - ricorda -. Ero il più vecchio ed ero stato il primo a salire, arrampicando in libera fino a raggiungere la vetta, dove avevo piantato il primo chiodo". Poi, attaccata una corda, "mi ero calato fino al punto di partenza di quella che è stata poi battezzata la 'Ferrata dei sei'", in onore di coloro i quali hanno contribuito alla sua nascita. 

 

Rimasta chiusa per anni, la via è stata recentemente allungata e ammodernata, e infine riaperta lo scorso anno: "Da allora, avevo il desiderio di ri-percorrerla, per vedere se era davvero così come me la descrivevano". Detto, fatto. Negli scorsi giorni Rino si è portato con la figlia Flavia e il genero Gianni a Le Ei, punto di partenza della ferrata. Insieme, hanno scalato tutto il percorso fino a raggiungere la vetta del Monte Coppolo, affrontando "oltre 800 metri di dislivello - rivela Campigotto -. Insomma, non una via per tutti", fa notare. 

La soddisfazione, alla fine, è stata tanta: "Hanno fatto un bel lavoro - commenta -. La ferrata è davvero bella. Amo da sempre andare in montagna e continuo a farlo, anche ora che sto per compiere 90 anni". E, fra le varie escursioni e scalate, non poteva mancare un ritorno sulla 'sua' "Ferrata dei Sei"

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