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Belluno
04 agosto | 14:37

''Quando ero giovane mi allenavo qui ogni giorno. Al tempo il disastro del Vajont mostrava ancora le sue rovine'', Mauro Corona e la riqualificata palestra Moliesa

La palestra di roccia alla diga del Vajont (palestra naturale di arrampicata Moliesa di Casso) è nata nel 1978 ed stata 'casa' di Mauro Corona per tantissimo tempo. E' stata rimessa a nuovo per la gioia di arrampicatori e rocciatori di tutto il mondo

Quando ero giovane mi allenavo qui ogni giorno
di Redazione

VAJONT. E' una delle falesie di arrampicata più famose del mondo per appassionati e sportivi. La palestra di roccia alla diga del Vajont (palestra naturale di arrampicata Moliesa di Casso) è nata nel 1978 ed stata 'casa' di Mauro Corona per tantissimo tempo. D'altronde sotto il roccione di Moliesa, esistono più o meno 300 vie di arrampicata di ogni grado, che richiamano ogni anno centinaia di climber provenienti da ogni parte del mondo ed ora è stata riqualificata.

 

L'annuncio arriva direttamente da Mauro Corona che in un video spiega cosa è stato fatto: ''E' stata ripulita, bonificata, erano cresciute delle vegetazioni ostili e ora è a posto. C'è anche un giardino per i climber che devono vivere anche il bello e poi una passerella per i pic-nic''.

 

 

 

 

 

''Lunga vita alla palestra di arrampicata di Erto e Casso - prosegue Corona nel suo post -. Quando ero giovane mi allenavo qui ogni giorno. Al tempo il disastro del Vajont mostrava ancora le rovine di massi nudi e pietre. Col passare degli anni son cresciuti sopra rovi, erbacce e piante infestanti. Oggi, grazie agli sforzi del Parco Naturale Dolomiti Friulane e del suo direttore Graziano Danelin (lo ringrazio personalmente) e alla Cooperativa Valcellina di Barcis capitanata da Raffaele Gasparini meritevole di aver messo in moto la Squadra Volante, l'area di arrampicata è stata rimessa a nuovo''.

 

''Gli uomini hanno lavorato e fatto sparire piante rampicanti, rovi e infestanti lasciando infine posto a un bellissimo - conclude -. Un giardino a cielo aperto, proprio di fronte alla diga del Vajont. Un grazie anche al Comune di Erto e Casso che ha sostenuto l'iniziativa. Nella montagna dove non nevica firmato sono notizie che fanno bene al cuore''.

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