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| 29 apr 2023 | 18:10

E' vero che tutti gli orsi ''trentini'' sono in Trentino? Falso: dei 69 ''certamente rilevati'' 7 sono altrove (più M29 in Val Ossola) e 5 scavallano tra Alto Adige e Bresciano

I dati sono riferiti all'anno 2021 e pubblicati nel 2022 nell'ultimo report grandi carnivori che è stato pubblicato (da settimane si attende quello nuovo). Proprio in questi giorni il parco Nazionale Val Grande ha dato notizia del risveglio di M29. E dei 69 orsi censiti sulle Alpi (il dato dei 100-120 che viene sempre sbandierato è bastato su delle stime di calcolo ma quelli ''certi'' erano meno di 70) 7 non sono più in Trentino (a loro va aggiunto anche M29) e altri 5 sono stati trovati anche in altre province

VAL D'OSSOLA. ''L'orso non ha mai dimostrato comportamenti 'problematici'. Gli avvistamenti sono stati pochi, a testimonianza del carattere schivo del soggetto, identificato per lo più dalle tracce lasciate sul terreno''. E' tornato a muoversi M29, un orso di 10 anni nato in Trentino e dal 2014 che gravita in Lombardia e poi in Svizzera fino al 2017 e infine nel Vallese dal 2018. Le sue impronte sono state trovate qualche giorno fa nella neve e il parco Nazionale Val Grande ne ha dato notizia spiegando che ''grazie al rilevamento di alcune impronte nella neve, tra la Bocchetta di Vald e il Moncucco, quindi tra la Valle Loana e la Val Grande, è stata confermata la 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗼𝗿𝘀𝗼 nel nostro Parco.

𝗠𝟮𝟵 - questa la sigla identificativa del soggetto - è un maschio di più di dieci anni, presente sul territorio 𝗱𝗮𝗹 𝟮𝟬𝟭𝟵, quando, dopo essere andato in dispersione partendo dal Trentino, 𝗲̀ 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗣𝗶𝗲𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗦𝘃𝗶𝘇𝘇𝗲𝗿𝗮''.

 

''Ora - prosegue il parco - si è risvegliato dal riposo invernale e ha ripreso a passeggiare per le Valli ossolane, dove ormai sembra essersi stabilito. Nonostante ad oggi non sia stata segnalata la presenza di altri soggetti, il territorio della Val Grande, grazie all’ottimo stato di conservazione della natura del Parco, 𝘀𝗶 𝗲̀ 𝗱𝗶𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗱𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗹𝗮𝗻𝘁𝗶𝗴𝗿𝗮𝗱𝗼. Il 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 del Parco 𝗟𝘂𝗶𝗴𝗶 𝗦𝗽𝗮𝗱𝗼𝗻𝗲 precisa che l'orso non ha mai dimostrato comportamenti "problematici". Gli avvistamenti sono stati pochi, a testimonianza del 𝗰𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝘀𝗰𝗵𝗶𝘃𝗼 del soggetto, identificato per lo più dalle tracce lasciate sul terreno. È importante comunque, come ha sottolineato il nostro presidente in un'intervista a La Prealpina, che "𝗴𝗹𝗶 𝗲𝘀𝗰𝘂𝗿𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶𝗻𝗼 𝗮 𝗳𝗿𝗲𝗾𝘂𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗼𝗿𝗮, senza timore ma neppure mossi da una sorta di voglia di andare a caccia delle impronte dell’orso. 𝗟𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲, non andiamo a cercarlo, neanche per portarci a casa una foto delle sue orme. Evitiamo questo tipo di turismo, che non ha senso e non c'entra nulla con il 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮".

 

Insomma non proprio tutti gli orsi sono rimasti in Trentino. Qualcuno se ne è andato e vive altrove (altri sono stati abbattuti o sono morti in altri Paesi in passato). Il problema, se così si vuole definirlo, è legato alle femmine che sono più stanziali e gravitano tutte sul Trentino. Come proposto in questi giorni da zoologi e anche in passato dal ministro Costa basterebbe ''spostare'' qualche femmina in altri luoghi per avere una migliore distribuzione dei plantigradi sull'arco alpino. Decisivi potrebbero essere, poi, i corridoi faunistici che faciliterebbero i ''passaggi'' interprovinciali.

 

Di fatto nell'ultimo rapporto grandi carnivori della Provincia di Trento (quello dell'anno scorso riferito al 2021 perché l'ultimo non è ancora stato pubblicato) si spiega che dei 69 orsi certamente rilevati (il dato dei 100 e più orsi presenti che viene sempre sbandierato è in realtà basato su dei modelli di stima: ''nel 2021 - si legge - la popolazione stimata era tra i 73-92 esemplari, senza considerare i cuccioli dell’anno stimati in 12-14 per un totale che si aggira quindi attorno ai 100 esemplari'') ''7 lo sono stati fuori dal territorio trentino (M4 in Friuli V.G., M46 e M65 in Austria, M68 e M78 in Alto Adige-Sudtirol, M74 e M76 in provincia di Brescia). A questi 7 va probabilmente aggiunto l'orso che ha frequentato l'Ossola/Val Grande (M29 ndr). 5 degli orsi presenti in Trentino hanno gravitato anche in province/regioni limitrofe, in particolare 3 anche in provincia di Bolzano (M52, M66 e M75) e 2 anche in provincia di Brescia (M74 e M76)''.

 

''Per l’anno 2021 - si legge ancora nel report - basandosi sui dati di entrambi i monitoraggi (sistematico e opportunistico), a fronte di un numero minimo certo di 69 orsi, e tenuto conto degli orsi presenti nel 2021 ma morti entro la fine dell’anno (si erano registrati 5 decessi ndr), è stato possibile stimare una consistenza di 78 orsi (ad esclusione dei piccoli nati nel 2021), con un Intervallo di Confidenza (IC) compreso tra 73 e 92. Le femmine stimate sono 40 (IC 37-47), i maschi sono 38 (IC 36-45)''. I cuccioli stimati erano una dozzina. Quindi, dire, come sta facendo il presidente Fugatti, ''dobbiamo eliminare 70 orsi'' fisici, esistenti, a fronte di 69 censiti sulle Alpi e di 100-120 stimati è un'eresia dal punto di vista naturalistico-scientifico. Di fatto vorrebbe dire, potenzialmente, eliminare tutti gli orsi conosciuti sulle Alpi. 

 

Qui per la documentazione ufficiale

 

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