Fuochi del Sacro cuore, spunta anche il fucile puntato contro il lupo: un messaggio alla politica
A far discutere è la forma data a uno dei fuochi del Sacro Cuore di Gesù comparsi in Alto Adige: cioè un fucile puntato contro un lupo

CAMPO TURES. Nei giorni scorsi in Alto Adige (e in alcune zone del Trentino e del Tirolo austriaco) è stata rinnovata la tradizione dei fuochi del Sacro Cuore di Gesù (Herz-Jesu-Feuer). Si tratta di grandi falò che vengono accesi sui fianchi delle montagne per celebrare l’anniversario del 3 giugno 1796 e il voto fatto dall’allora Dieta tirolese preoccupata della possibile invasione delle truppe francesi di Napoleone Bonaparte.
La tradizione è stata portata avanti fino ai giorni nostri ma nelle scorse ore a far discutere è la forma data a uno dei falò in questione: cioè un fucile puntato contro un lupo. Come riportano alcuni quotidiani locali in lingua tedesca la figura sarebbe apparsa fra l’abitato di Acereto e Riva di Tures, frazione di Campo Tures in Alto Adige. A realizzarla sarebbero stati alcuni giovani del posto.
Non è la prima volta che i fuochi assumono un valore politico, negli anni passati per esempio erano comparsi degli slogan separatisti. Questa volta invece il bersaglio sono i lupi che recentemente sono stati oggetto di un intervento legislativo a livello provinciale che punta a rendere più facili gli abbattimenti.
Tuttavia questa strumentalizzazione è stata anche duramente criticata da alcuni utenti per poi essere bollata come “vergognosa” da parte di Felix von Wohlgemuth, esponente di spicco dei Verdi altoatesini.














