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Le montagne (FOTO) si accendono con i “fuochi del Sacro Cuore di Gesù”, tradizione secolare che richiama l’invasione napoleonica del Tirolo

Decine di fuochi hanno illuminato la notte del solstizio d’estate, tradizione che affonda le sue radici nel paganesimo, l’accensione dei fuochi del Sacro Cuore di Gesù venne rinfocolata al tempo dell’invasione napoleonica del Tirolo, saldandosi successivamente con le rivendicazioni politiche di stampo nazionalista e indipendentista

Pubblicato il - 22 giugno 2020 - 10:49

BOLZANO. I primi accenni a questa antica tradizione si perdono nel tempo, i fuochi del Sacro Cuore infatti derivano dai cosiddetti fuochi di San Giovanni, a loro volta derivanti da tradizioni pagane legate al solstizio d'estate.

 

Nella pratica si tratta di una serie di falò accesi per commemorare la resistenza tirolese, capitanata da Andreas Hofer, contro le truppe napoleoniche che invasero il Tirolo nel 1796. Come ogni anno dunque le montagne del Tirolo storico, che comprende il Tirolo austriaco, le province di Trento e Bolzano, e alcune zone nell’Ampezzano, sono state illuminate dai fuochi del Sacro Cuore di Gesù.

 

 

Tornando ai fatti storici la Dieta tirolese decise di affidarsi al Sacro Cuore di Gesù chiedendo un’intercessione divina per difendere i suoi territori dalle truppe francesi. In particolare l’intento era quello di contrapporre la fede tirolese all’emancipazione e ai principi illuministi portati avanti dalla Rivoluzione francese.

 

 

I fuochi tornarono alla ribalta dopo le rivolte guidate da Hofer che affrontò le truppe del Regno di Baviera (nel frattempo il Tirolo era passato di mano) che aveva varato una serie di riforme di stampo illuminista. Dopo una serie di battaglie che videro trionfare gli insorti, Hofer venne definitivamente sconfitto nel 1809. Ad ogni modo si decise comunque di perpetuare la tradizione dei fuochi del Sacro Cuore di Gesù.

 

 

Nel tempo i Fuochi si sono saldati con le rivendicazioni politiche: banditi sotto il regime fascista, dagli anni Cinquanta in poi i fuochi divennero un simbolo della lotta contro lo stato italiano. Ad oggi il significato è tornato quello della ricorrenza religiosa, che si celebra dopo la festa del Sacro Cuore di Gesù, che liturgicamente cade però sempre il venerdì dopo la solennità del Corpus Domini, anche se non mancano le rivendicazioni politiche.

 

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