Contenuto sponsorizzato
| 28 giu 2023 | 12:57

Il Cai dice "No" alla funivia sul Sassolungo e chiede smantellamento della bidonvia. Il Comitato dell'Alto Adige: "Un bel segnale, basta nuovi impianti sulle montagne"

La sezione del Cai di Bolzano ha ribadito il "No" al collegamento funiviario sul Sassolungo. Una posizione appoggiata dal Club alpino italiano dell'Alto Adige: "Spero che ora la Provincia di Bolzano si attivi per istituire il Parco naturale Sassolungo-Sella, un territorio che verrebbe quasi subito riconosciuto nell'elenco Unesco"

Il Cai dice "No" alla funivia sul Sassolungo e chiede smantellamento della bidonvia

BOLZANO. E' "No" del Cai di Bolzano al collegamento funiviario con la forcella del Sassolungo. Nessuna nuova costruzione, nessun ampliamento o spostamento della stazione stessa. La sezione del Club alpino italiano ha preso visione del progetto della società Piz de Sella e si è espressa in modo contrario.

 

A fine maggio la società Piz Sella ha presentato il progetto della nuova funivia che da passo Sella porta al rifugio Toni Demetz sulla forcella del Sassolungo. Un piano che prevede l'installazione di nove piloni di 18-22 metri di altezza, di cui un pilone a forma di V in cemento armato 

con rulliere d'ingresso alla stazione a monte, e una portata oraria di 480 persone (circa 3.000/giorno), oltre il doppio di quella attuale (230 persone). La cubatura complessiva della nuova stazione a monte dovrebbe passare dagli attuali 768 metri cubi a 2.654 metri cubi.

 

Il gruppo ambientalista Nosc Cunfin, con altre associazioni, aveva già espresso la sua contrarietà mentre la Provincia di Bolzano non aveva escluso la possibilità di ricorrere a finanziamenti pubblici per circa il 45% dell'importo (Qui articolo). A giugno è arrivata anche la posizione della sezione Cai di Bolzano guidata da Maurizio Veronese. E viene ribadito il "No" al progetto.

 

Il Consiglio della sezione del Cai di Bolzano ha espresso, infatti, la propria contrarietà in merito alla costruzione del nuovo impianto, ma anche a qualsiasi ampliamento della stazione a valle posta sul suo terreno, oltre che allo spostamento della stessa stazione.

 

"Preso atto inoltre che il diritto di superficie che grava sul terreno di proprietà del Cai sezione di Bolzano è in realtà venuto meno da molti anni", si legge nella nota del Club alpino italiano del capoluogo altoatesino. "Il Consiglio direttivo ha deliberato di chiedere la chiusura dell’attuale bidonvia e la rimozione della stazione a valle e dei piloni posti sul terreno di sua proprietà. Il tutto nell’ottica di una migliore tutela del territorio del gruppo del Sassolungo in coerenza con gli ideali e lo statuto del Cai e in sintonia con le altre associazioni ambientaliste".

 

Una posizione appoggiata dal Cai provinciale dell'Alto Adige. "Un bel segnale e spero che ora la Provincia di Bolzano si attivi per istituire il Parco naturale Sassolungo-Sella, un territorio che verrebbe quasi subito riconosciuto nell'elenco Unesco", commenta il presidente Carlo Alberto Zanella. "Si possono valutare piani se c'è da ristrutturare o da migliorare gli impianti esistenti, ma basta nuove opere, non si può toccare più nulla in montagna. Ci opponiamo anche a eventuali costruzioni sull'Alpe di Siusi, un'altra area di pregio che rischia di essere deturpata".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 20 agosto | 06:00
Poche precipitazioni e temperature elevate: niente sci estivo sulle Alpi. Il glaciologo, ricercatore e componente del comitato [...]
Cronaca
| 19 agosto | 21:37
Dispiegamento di soccorritori e operazioni di ricerca di una donna in corso nelle acque del lago. L'allarme lanciato dai familiari che hanno [...]
Politica
| 19 agosto | 20:22
Il giornalista e conduttore di Report è in Trentino per presentare il suo libro, le prime uscite pubbliche di Sigfrido Ranucci dopo gli sviluppi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato