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| 12 ago 2023 | 21:59

Il rilancio della Panarotta passa da un bacino? "Interrato o un laghetto ma il futuro è una infrastrutturazione leggera. E si punta sull'estate tra volo, bike e passeggiate"

Negli scorsi giorni il mondo ambientalista ha chiesto l'apertura di un tavolo per affrontare il futuro della Panarotta. Il sindaco di Levico Terme, Gianni Beretta: "L'obiettivo è quello di riaprire per l'inverno e poi mettere a terra i possibili progetti con la società impianti e la Comunità di valle. Ognuno ha la propria sensibilità ma ci sono disponibilità e spazi di dialogo"

Il rilancio della Panarotta passa da un bacino?

LEVICO TERME. "L'obiettivo è di rafforzare le potenzialità della montagna in estate, senza comunque rinunciare alla parte invernale". Queste le parole di Gianni Beretta. Il sindaco di Levico Terme parla della Panarotta. "Il futuro è legato alla società impianti e alla Comunità di valle, ma l'intenzione è quella di non infrastrutturare ulteriormente la zona. C'è l'esigenza di mettere in relazione le varie proposte e opportunità che ci sono da Vetriolo alla val dei Mocheni". 

 

Nelle scorse ore Extinction RebellionLegambiente TrentoEnpaPan-EppaaLacLipuLav Wwf del TrentinoItalia Nostra e Mountain Wilderness sono intervenute per esprimere preoccupazione sulle sorti della montagna valsuganotta. Dubbi messi nero su bianco su una lettera indirizzata alla Comunità di valle e ai sindaci della Valsugana. "Stiamo sprecando un'occasione importante", spiegano le associazioni. "Affidarsi esclusivamente alla società impianti per costruire proposte di ampliamento dei servizi e un nuovo piano di gestione della montagna, come intende fare la Comunità di Valle Alta Valsugana – Bersntol, è una scelta limitante e rischiosa" (Qui articolo).

 

Fortissime le perplessità sulla realizzazione di un bacino a servizio dell'innevamento artificiale delle piste da sci, anche ma non solo per la bassa quota della montagna. "Si ipotizza un'opera interata o un laghetto che possa essere utilizzato anche l'estate", dice Beretta. "Si valuta comunque un intervento il cui impatto sia limitato. Poi il bacino può avere funzione anche di Protezione civile: l'anno scorso sarebbe stato utilissimo per gestire l'incendio boschivo. Le autobotti sono partite da Levico e hanno attinto dal lago l'acqua da portare in quota. A ogni modo la società impianti e Trentino Sviluppo sono in fase di predisposizione di uno studio di fattibilità per il rilancio dell'area".

 

L'inverno in Trentino si è chiuso con un trend molto positivo e di rilancio, sostanzialmente un "segno più" per tutte le destinazioni. Escluso proprio la Valsugana a causa della chiusura degli impianti. A fronte delle difficoltà, gli eventi di scialpinismo e la ciaspolata, appuntamenti organizzati da Ferrari Sport, hanno registrato però  numeri più che interessanti e il titolare dell'esercizio ha ipotizzato un'infrastrutturazione più leggera per chiarire la propria vocazione e rafforzare alcuni segmenti di mercato (Qui articolo) mentre l'ex sindaco di Palù del FersinaStefano Moltrer, e profondo conoscitore (e frequentatore) della località valsuganotta ha messo sul tavolo l'idea di Panarotta Skialp-Natur (Qui articolo).

 

Numeri in calo ma nella stagione atipica diverse iniziative hanno riscosso una partecipazione interessante e c'è stato un afflusso comunque da non sottovalutare. Certo, c'è da lavorare poi sulla messa in rete e sulla pianificazione, ma non sono mancati segnali incoraggianti. Che, però, rischiano già di fermarsi per restare ancora a un modello che appare superato.

 

"E' chiaro che non dobbiamo guardare solo alle piste ma all'intera montagna", prosegue il sindaco di Levico Terme. "Nonostante i rincari e le difficoltà l'inverno è andato bene in Trentino, la Panarotta non pensa a fare concorrenza alle stazioni più grandi ma vuole avere un'offerta di qualità per le famiglie e migliorare quanto già esiste. C'è la necessità di fare rete, mantenere le strutture e sviluppare nuove iniziative, soprattutto sulla stagione estiva tra volo, bike, escursioni e varie esperienze e attività. Ma l'intenzione è comunque quella di puntare su un'infrastrutturazione leggera. Non è più il tempo di investimenti una tantum e poi continuare a fare iniezioni di risorse per far fronte ai costi di gestione. La località deve essere sostenibile economicamente".

 

Le associazioni chiedono l'istituzione di un tavolo per il rilancio della Panarotta aperto a tutti gli operatori, associazioni e cittadini interessati. "Adesso è ancora tutto in fase di analisi e approfondimento, l'obiettivo è quello di riaprire per l'inverno e poi mettere a terra i possibili progetti. Ognuno ha la propria sensibilità ma ci sono disponibilità e spazi di dialogo", conclude Beretta. 

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