"La via lattea sulle Dolomiti", lo straordinario scatto di Luigi Paesano: "Dal tramonto all'alba con la macchina fotografica in mano: una nottata pazzesca"
Lo scatto è stato fatto intorno alle 4 di notte. Il fotografo: "Straordinario aver avuto la possibilità di vedere e fotografare quello spettacolo"

CORTINA D'AMPEZZO. E' uno scatto straordinario, quello di Luigi Paesano, che insieme a due amici ha raggiunto il rifugio Lagazuoi per fotografare il tramonto e poi ancora il cielo di notte. Ed è proprio in piena notte che è avvenuto il vero spettacolo: "Erano ormai le 4 quando sopra alle Dolomiti abbiamo potuto osservare la meravigliosa via lattea: uno scenario che ci ha lasciati senza parole".
Luigi Paesano è stato raggiunto il 25 marzo dagli amici Salvatore Similaro e Angelo Pirolo giunti da Napoli: "Vivo a Reggio Emilia ma frequento spesso le montagne in Veneto - anticipa a Il Dolomiti -. La nostra volontà era quella di salire al rifugio Lagazuoi di Cortina d'Ampezzo per fotografare il tramonto, il cielo in notturna e infine l'alba". Soddisfacenti sono state le fotografie fatte al calar del sole, ma non quanto quelle fatte in piena notte: "Alle 3e52 del 26 marzo ho eseguito il migliore degli scatti - rivela - riuscendo nell'intento di catturare la via lattea sopra alle Dolomiti".
Si tratta in particolare della "somma di 4 scatti con esposizione da 10 secondi uniti tramite uno 'stacking', che permette di ridurre il rumore digitale generato quando si scatta ad Iso alti - dichiara Luigi, spiegando il lato più tecnico dell'impresa -. Nel caso delle montagne, invece, è un singolo scatto con esposizione da 7 minuti. Siamo stati fortunati: abbiamo avuto l'occasione di godere d'una vista pazzesca, osservando con i nostri occhi la via lattea su meravigliose montagne come Antelao, Croda da Lago, Lastoi di Formin, Pelmo o Civetta, per citarne alcune", conclude il fotografo.
Un 'momento' di straordinaria bellezza sapientemente catturato e condiviso sui social, riscuotendo ampio successo soprattuto tra escursionisti e affezionati frequentatori delle Dolomiti.














