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Belluno
25 gennaio | 11:39

Prenotano il pranzo in rifugio, ma trovano gli impianti chiusi: bloccati 50 turisti sloveni. Insieme per Auronzo: "Nessuno aveva avvisato"

La denuncia del gruppo di minoranza: "Evidenziamo che le condizioni meteorologiche erano normali: non vi erano in corso precipitazioni nevose e nemmeno c’erano raffiche di vento. Ci facciamo portavoce delle lamentele di coloro che hanno dovuto rinunciare alla giornata sugli sci, ma anche degli esercenti che hanno perso l’introito del lunedì"

Foto tratta da Fb "Auronzo Insieme"
di F.C.

AURONZO DI CADORE. E' saltata la gita a un gruppo di circa 50 turisti sloveni, che non hanno potuto raggiungere il Rifugio Col Agudo, dove avevano programmato il pranzo, a causa degli impianti chiusi. L'episodio, avvenuto lo scorso lunedì 23 gennaio, è stato riportato sui social dal gruppo di minoranza, Insieme per Auronzo.

 

"Coloro che la mattina del 23 gennaio avevano programmato una giornata sulle piste del comprensorio auronzano di Col Agudo hanno trovato impianti e piste chiuse, senza nessun cartello di preavviso che segnalasse agli utenti la decisione di chiudere il comprensorio sciistico. Siamo basiti".

 

Alla partenza della seggiovia quadriposto, in località Taiarezze, "alle 9 erano presenti una cinquantina di turisti sloveni, che avevano prenotato il pranzo al Rifugio Col Agudo, alcuni albergatori con i propri clienti e alcuni residenti. Evidenziamo che le condizioni meteorologiche erano normali: non vi erano in corso precipitazioni nevose e nemmeno c’erano raffiche di vento".

 

Come gruppo di minoranza "ci facciamo portavoce delle lamentele di coloro che hanno dovuto rinunciare alla giornata sugli sci, ma anche degli esercenti che hanno perso l’introito del lunedì e che nessuno aveva avvisato della repentina chiusura". Quel giorno infatti, come confermato dal titolare del Rifugio Monte Agudo, i prenotati non si sono potuti presentare e hanno dovuto disdire il pranzo. Secondo quanto riportato dal gestore gli impianti sarebbero rimasti fermi soltanto il 23 gennaio, probabilmente per le previsioni sulle condizioni meteo avverse.

 

Insieme per Auronzo riprende l'amministrazione comunale: "Ci chiediamo inoltre come un amministratore comunale - conclude il gruppo -, interpellato sulle motivazioni della chiusura, abbia potuto rispondere che non c’è stato alcun problema poiché il gruppo dei 50 turisti sloveni era stato dirottato alle piste della vicina Padola".

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