"Riscoprire l'essenzialità della vita attraverso la montagna", sul Monte Stivo, artisti chiamati a raccolta "per diffondere un messaggio di cambiamento"
L'esperienza proposta agli artisti nel rifugio "Marchetti" punta a diffondere, tramite espressioni artistiche, un messaggio di cambiamento, "di critica sul nostro stile di vita, di ampliamento delle prospettive e di un fondamentale ritorno ad una vita di comunità". Chi vorrà aderire a "Da quassù. Residenza d'artista sul Monte Stivo" potrà farlo candidandosi via mail. Ecco tutti dettagli

ARCO. L'associazione In Habitat propone per il secondo anno di fila una straordinaria possibilità. Si chiama "Da quassù. Residenza d’artista sul Monte Stivo" e, come suggerisce il nome, è un progetto che nasce dalla volontà di ospitare in un ambiente non convenzionale artisti visivi contemporanei, per un'esperienza di soggiorno di un mese in un rifugio a quota 2.012 metri.
L'iniziativa è nata lo scorso anno in collaborazione con il Rifugio Marchetti Stivo, il Mart di Trento e Rovereto, la Provincia di Trento, con il patrocinio del Comune di Arco e il supporto di Trentino Marketing. Il titolo scelto si ispira alla famosa citazione di Jurij Alekseevič Gagarin: "Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini", per evidenziare come l'ampliamento della prospettiva, grazie anche ad una visione privilegiata dall'alto, possa poi rispecchiarsi nella mentalità e nelle attitudini del singolo e della società.
Chi approderà da lunedì 3 a domenica 30 luglio 2023 al rifugio Marchetti (raggiungibile solo a piedi ndr) potrà guardare il Garda e le bellezze del territorio dall'alto, da una montagna che svetta lasciando spazio a un panorama mozzafiato. Un'esperienza, quella proposta sul Monte Stivo che diverrà una vera e propria "Residenza d'artista", non soltanto occasione per dare spazio alla propria creatività ma anche per imparare ad adattarsi a contesti come quello del rifugio, "dove bisogna sapersi accontentare e accettare che, ad esempio, le docce saranno poche", sottolinea il gestore attraverso un post Facebook che presenta l'iniziativa.
La consapevolezza delle risorse disponibili obbligherà i partecipanti infatti ad una gestione attenta e virtuosa durante il soggiorno in rifugio. La montagna si trasformerà così in un'esperienza formativa per stimolare la scoperta e la ricerca di quegli elementi "essenziali" e valori profondi, eliminando il più possibile il superfluo e l'accessorio. Quest'esperienza comunicata tramite espressioni artistiche vuole diffondere un messaggio di cambiamento, di critica sul nostro stile di vita, di ampliamento delle prospettive e di un fondamentale ritorno ad una vita di comunità.
Oltre a offrire consapevolezza della limitatezza di risorse, agli artisti verrà offerto uno spazio di lavoro, ricerca e riflessione in ambiente montano, stimolando la collaborazione e la diffusione di valori di sostegno e aiuto reciproco. In generale, la selezione degli artisti si baserà principalmente su portfolio e curriculum vitae, dando priorità a coloro che hanno una ricerca coerente con i punti inseriti nel bando, consultabile al seguente link.
La residenza è rivolta a tutti gli artisti visivi maggiorenni senza limiti di genere o di nazionalità e senza distinzioni di linguaggio e tecnica. Gli artisti verranno selezionati dalla giuria scelta dall’associazione di promozione sociale In Habitat con il supporto di Denis Isaia, curatore del Mart e di Alberto Bighellini, gestore del rifugio. Per partecipare al concorso è necessario inviare una mail all'indirizzo info@inhabitataps.com con oggetto "Candidatura Da Quassù 2023", allegando una serie di documenti specificati all'interno nel bando. Per qualsiasi dubbio, domanda o per ricevere maggiori informazioni, scrivere a: info@inhabitataps.com.












