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| 08 giu 2023 | 11:46

Un invito ai turisti: andate in montagna uscendo dalla logica dei social network, considerate anche territori esterni ai principali flussi

La riflessione di Pietro Lacasella su Lo Scarpone, il nuovo portale del Cai (che da “dolomitici” vi consigliamo di leggere) con l'estate ormai alle porte ed i grandi flussi turistici pronti a tornare in quota

Un invito ai turisti: andate in montagna uscendo dalla logica dei social network
di Pietro Lacasella - Lo Scarpone Cai

TRENTO. Se il desiderio di stare all'aria aperta negli ultimi anni è cresciuto in modo tangibile, la promozione dei territori alpini è rimasta parzialmente imbalsamata all'interno di vecchi schemi.

 

Con l'estate ormai alle porte, i primi annunci e i primi articoli comparsi sulle riviste di settore propongono come ogni anno le solite mete, i soliti trekking, le solite esperienze.

 

La pluralità e la ricchezza paesaggistica delle nostre montagne - un intreccio di storie, culture e panorami - viene così ridotta da una narrazione che si replica fondamentalmente inalterata.

 

È questo un modo di pubblicizzare le montagne che spesso ha ripercussioni non trascurabili sul territorio e sulle persone che lo abitano, causando dinamiche di sovraffollamento, di eccessiva pressione sugli ecosistemi e di iniqua distribuzione dei proventi derivati dal turismo.

 

È per tutti evidente, infatti, che se alcune vallate si riempiono all'inverosimile, altre (di pari bellezza) sono invece abbandonate a un destino di spopolamento e degrado.

 

Allora il mio invito è quello di rivolgervi alla montagna con sguardo rinnovato, iniziando a considerare (carte geografiche alla mano) anche i territori esterni rispetto ai principali flussi turistici.

 

Fatelo con rispetto, provando a cogliere la poesia e il fascino degli elementi in essi già esistenti e che li rendono unici.

 

Andate in montagna uscendo dalla logica dei social network, che spesso inducono a raggiungere una località non tanto per inseguire un'esperienza sincera, ma per dimostrare di averla visitata.

 

La nostra Penisola è ricca di rilievi incantevoli, ma molti di essi non sono adeguatamente valorizzati. A volte, tuttavia, per scorgerli è sufficiente alzare la testa alla ricerca di una prospettiva meno convenzionale, così da essere artefici della propria esperienza.

 

(QUI PER COMPLETARE LA LETTURA)

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