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Belluno
24 agosto | 18:03

"Segnaletica sbagliata e sentiero troppo affollato", la segnalazione al Cai: "Su tratti esposti c'erano cani che ci passavano fra le gambe e turisti in infradito in difficoltà"

La segnalazione di un escursionista: "In molti punti non c'è nessun tipo di segnaletica, tanto che in diversi momenti abbiamo temuto di aver sbagliato strada. In più, la durata del percorso indicata nelle mappe è errata: ci vogliono almeno 2 ore e mezza per completare un percorso indicato come 'facile' ma che in realtà presenta diversi tratti esposti, percorsi peraltro da persone in infradito"

BELLUNO. Un sentiero molto frequentato "ma non ben segnalato", tanto che un escursionista ha deciso non soltanto di mandare una segnalazione scritta al Cai ma anche di lanciare un appello sui social, "affinché le persone, si spera, possano essere più prudenti", anticipa Fabio Spelta a Il Dolomiti

 

Tutto è cominciato quando Fabio e alcuni amici hanno deciso di fare un'escursione lungo il sentiero 215 Sorapis, "sulle mappe e nella segnaletica indicato come percorso di 1 ora e 30 minuti - premette -. Ci eravamo informati a dovere: tutte le guide e le informazioni reperibili online lo indicano come sentiero 'facile'". Una grande sorpresa, quella avuta dal gruppo di escursionisti che hanno scoperto che il sentiero "oltre ad essere paurosamente affollato, presentava differenti tratti esposti, il che costituisce un grosso rischio, soprattutto quando c'è troppa gente".

 

"Al di là del numero di persone presenti, per le quali il Cai ovviamente nulla può fare, si tratta di un sentiero segnalato male - prosegue Fabio -. In molti punti non c'è nessun tipo di segnaletica, tanto che in diversi momenti abbiamo temuto di aver sbagliato strada. In più, la durata del percorso indicata è errata: ci si impiegano almeno 2 ore e mezza", sottolinea.

 

Deluso dall'esperienza e "preoccupato" per le informazioni sbagliate "che spingono così alcuni 'sprovveduti' a fare un sentiero ritenuto facile con bambini e cani quando invece sarebbe meglio evitare", Fabio ha deciso di mandare una email al Cai del Veneto, "che mi ha semplicemente risposto di aver preso in carico la segnalazione. Bisognerebbe indicare con più precisione la durata del percorso e, a parer mio, apporre anche dei cartelli a inizio sentiero con consigli, in differenti lingue, sull'attrezzatura necessaria per percorrerlo al meglio". Quantomeno nei sentieri più frequentati. 

 

"Dal mio punto di vista non è un sentiero adatto a famiglie né tantomeno ad animali: ci siamo ritrovati in differenti tratti esposti con cani che passavano fra le gambe degli escursionisti o ancora davanti a persone in infradito o borsetta e scarpe da ginnastica - conclude l'uomo -. In montagna, ovviamente, ci si dovrebbe andare sempre con abbigliamento e calzature adeguati ma è anche vero che una segnaletica 'corretta' risulti più che mai cruciale". 

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