Temperature miti e zero termico oltre i 2.000 metri: "Rischio di valanghe di neve bagnata in aumento: prestare massima attenzione"
A partire da sabato 23 dicembre le temperature in quota sono tornate ad essere un po' più miti. La quota dello zero termico è salita oltre i 2.000 metri e, mentre il pericolo di valanghe asciutte sta lentamente diminuendo, con l'aumento delle temperature il rischio invece di valanghe di neve bagnata è in aumento

BOLZANO. La neve in quota in Alto Adige, con tanto di forte vento, è tornata a cadere negli scorsi giorni, comportando alto pericolo di valanghe. Le nevicate, in particolare, hanno cominciato ad abbattersi sulle Dolomiti dalla serata di giovedì 21 dicembre, da nord-ovest.
Neve, caduta soprattutto sulle creste di confine, che in alcune zone ha raggiunto dai 20 ai 70 centimetri di accumuli: quantità considerevoli sono cadute in particolare nella zona della Palla Bianca ma anche in Valle Aurina, secondo quanto riportato dal Report Valanghe. Nevicate accompagnate da forti raffiche di vento, che in alcune zone hanno superato i 100 chilometri orari.
Sabato 23 dicembre, le raffiche di vento hanno interessato quasi tutto l'Alto Adige, raggiungendo anche gli 80 chilometri orari. La neve e il vento hanno comportato nel corso del weekend appena trascorso un importante rischio di valanghe in quota: a sud della cresta di confine il pericolo valanghe ha raggiunto il grado 3, mentre nelle Dolomiti meridionali è stato previsto un pericolo di grado 2.
A partire da sabato le temperature in quota sono tornate ad essere un po' più miti. La quota dello zero termico è salita oltre i 2.000 metri, mentre fra domenica e oggi, 25 dicembre, oltre i 3.000 metri. Il pericolo di valanghe asciutte sta lentamente diminuendo ma, come suggeriscono gli esperiti, la situazione dovrà essere comunque valutata attentamente. Con l'aumento delle temperature il rischio invece di valanghe di neve bagnata, infatti, aumenterà.












