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Tragedia in montagna, travolti da una valanga muore uno scialpinista. L'amico riesce a estrarlo ma non a rianimarlo e tra nebbia e neve difficile l'arrivo dei soccorsi

Lo scialpinista ha iniziato a cercare l'amico con l'Artva, lo ha individuato sotto circa un metro e 20 di neve ed estratto, tentando da subito di rianimarlo.  A perdere la vita G.F., 66enne di Belluno è stato invece sommerso e trascinato per un centinaio di metri

Di L.P. - 02 dicembre 2023 - 18:18

SAN VITO DI CADORE. Si è conclusa con una drammatica notizia la vicenda legata alla valanga di Passo Giau. Lo scialpinista travolto nel primo pomeriggi, infatti, è morto. Il compagno di escursione lo aveva ritrovato dopo che era stato trasportato a valle per un centinaio di metri dal distacco nevoso, grazie all'Artva ma dopo averlo estratto ha tentato le procedure di rianimazione ma non c'è stato nulla da fare. Il fatto poi che si trovassero nel pieno di una bufera non ha permesso ai soccorritori di raggiungere in tempi rapidi il luogo dell'incidente che si è trasformato in una tragedia

 

E dire che gli ultimi giorni non erano certo di quelli che invitavano a sciare: neve, pioggia, rapido innalzarsi delle temperature con zero termico sopra i 2.500 metri e poi nel pomeriggio di nuovo freddo e neve sconsigliavano escursioni in quota (con molti impianti che non hanno nemmeno aperto). Due uomini, però, sono andati a fare scialpinismo e si trovavano sotto Cima Loschiesoi, nella zona di Passo Giau. Qui si è verificata una valanga. Dalle prime informazioni date dal compagno che ha lanciato l'allarme verso le 14.50, i due sciatori stava ripercorrendo in discesa nella nebbia il percorso dell'andata, quando dall'alto è avvenuto il distacco, che ha investito entrambi. Uno ha perso gli sci, ma è riuscito a rimanere in superficie, G.F., 66enne di Belluno è stato invece sommerso e trascinato per un centinaio di metri.

 

Lo scialpinista ha iniziato a cercare l'amico con l'Artva, lo ha individuato sotto circa un metro e 20 di neve ed estratto, tentando da subito di rianimarlo. Date le pessime condizioni del tempo che hanno impedito l'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, si sono mosse con gli sci le squadre del Soccorso alpino di San Vito di Cadore, Cortina, Alleghe - Val Fiorentina e il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina con il quad. I soccorritori, raggiunti i due sciatori in località Lavina Bianca in una pausa del maltempo, sono subentrati nelle manovre, inutilmente. La salma è stata caricata sul toboga e trasportata fino al Passo, per essere affidata al carro funebre. L'amico è stato trasportato a valle in quad.  

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