Un futuro per il Rifugio Europa (dopo la Prima Guerra Mondiale diviso a metà tra Italia e Austria): via libera al cofinanziamento per la ristrutturazione
L'accordo prevede che il club alpino tedesco-austriaco Dav sezione Landshut assuma la progettazione e la committenza del progetto di ricostruzione del rifugio Europa. La Provincia si farà carico del 48 % dei costi del progetto, pari ad un importo complessivo di quasi 9 milioni di euro (ripartiti sugli anni 2023, 2024 e 2025) per un importo di 4,2 milioni di euro

BOLZANO. La Provincia di Bolzano cede il 52% della proprietà del rifugio alpino Europa e delle zone ubicate nel Comune di Val di Vizze alla club alpino tedesco-austriaco Landshut per ottenere in cambio il 48% del terreno nel Comune di Gries al Brennero. In questo modo si potrà finalmente procedere alla ricostruzione del rifugio costruito nel 1899 dalla sezione Landshut del club alpino tedesco-austriaco “D. u. Ö. AV” e posizionato a quota 2.693 metri sul confine tra Italia e Austria.
L’accordo tra Provincia e club alpino tedesco Landshut è stato sottoscritto, su proposta dell’assessore uscente al Patrimonio Massimo Bessone, autorizza la stipula del contratto di cofinanziamento con il club alpino tedesco Dav sezione Landshut. “Questo accordo rappresenta un esempio di buona collaborazione transfrontaliera nel segno dello spirito europeo. Investire nei rifugi è importante, perché sono un punto d’appoggio per il soccorso alpino, gli escursionisti e i turisti" ha sottolineato l’assessore Bessone.
L'accordo prevede che il club alpino tedesco Dav sezione Landshut assuma la progettazione e la committenza del progetto di ricostruzione del rifugio Europa; le fasi di progettazione e l’esecuzione dei lavori avverranno in dialogo con la Provincia di Bolzano, che potrà indicare i propri rappresentanti. La Provincia si farà carico del 48 % dei costi del progetto, pari ad un importo complessivo di 8.801.907,86 euro, ripartendoli sugli anni 2023, 2024 e 2025, per un importo di 4.224.916,00 euro.
Il rifugio alpino Europa si trova a quota 2.693 metri e originariamente era denominato Landshuter Hütte. E' stato costruito nel 1899 dalla sezione Landshut del club alpino “D. u. Ö. AV”. Complessivamente la struttura disponeva di 42 posti letto. A causa della prima guerra mondiale il rifugio è rimasto chiuso per una decina d’anni a partire dal 1914. Dopo la fine della Prima guerra mondiale il nuovo confine di Stato tra l’Austria e l’Italia venne tracciato attraverso il rifugio.
La parte a ovest rimane in territorio italiano, mentre quella ad est rimane in territorio austriaco. Dopo alcuni lavori di risanamento negli anni 20, nell’estate del 1930 la parte austriaca è stata ulteriormente ampliata. Oggi il rifugio è gestito congiuntamente dal Cai di Vipiteno e dal Dav di Landshut. La Giunta Provinciale aveva deciso nel 2020 di acquistare parte del rifugio alpino ubicata sul lato altoatesino e di approvare un protocollo d’intesa per la futura gestione, compresa la ricostruzione del rifugio, i cui lavori dovrebbero cominciare nel 2024.


















