Dati su sentieri ed escursioni in comune tra Italia e Austria per una maggior sicurezza in montagna: ecco il progetto Digiway
Il progetto, spiega la Provincia di Bolzano, persegue la Priorità 5 Interreg Italia-Austria 2021-2027 per il coordinamento e l'armonizzazione del sistema di dati sui sentieri del Tirolo, Alto Adige e Trentino

BOLZANO. Un sistema di dati in comune per escursioni in quota in sicurezza tra Italia e Austria: ecco il progetto Digiway. L'iniziativa, spiega la Provincia di Bolzano, persegue la Priorità 5 Interreg Italia-Austria 2021-2027 per il coordinamento e l'armonizzazione del sistema di dati sui sentieri del Tirolo, Alto Adige e Trentino: l'obiettivo in altre parole è creare una banca dati comune tra i tre territori alpini per quanto riguarda, ad esempio, il livello di difficoltà o il potenziale di pericolo su un certo itinerario.
“Chi pianifica un tour sulle Alpi dell'Euregio – scrive infatti la Provincia di Bolzano – si imbatte spesso in diversi ostacoli: diverse banche dati, diverse scale di difficoltà dei sentieri e informazioni lacunose. Esattamente qui si colloca il progetto Digiway”.
L'iniziativa come detto fa parte della Priorità 5 Interreg Italia Austria 2021-2027, che si pone l'obiettivo di eliminare gli ostacoli amministrativi e di altra natura nelle regioni di confine: “Un team di progetto – scrivono le autorità altoatesine – sta lavorando già da gennaio 2024 ad alcune soluzioni concrete e, presumibilmente, lo farà fino a giugno 2026. In primo piano lo sviluppo di dispositivi digitali che si basino sui dati ufficiali relativi alle aree coinvolte”.
In pratica, per la prima volta i geodati ufficiali relativi ai sentieri e agli itinerari di Tirolo, Alto Adige e Trentino verranno raccolti in un unico database comune. Quest'ultimo verrà pubblicato in conclusione del progetto come un Open government data (Ogd) liberamente accessibile, dal quale sarà possibile trarre ulteriori applicazioni.
Verrà poi sviluppato “un innovativo modello Gis, il quale potrà valutare con più precisione l'oggettivo potenziale di pericolo, così come il rischio di caduta o il grado di esposizione dei sentieri. In questo modo gli escursionisti avranno una base più solida per verificare le caratteristiche di un tour accessibile”.
Un problema sempre più frequente è infine la diversa valutazione della difficoltà dei sentieri (per esempio la scala della Sat rispetto al Sistema tirolese): “Il progetto – concludono le autorità – sviluppa un sistema che traduce queste classificazioni rendendole comparabili. In questo modo è possibile ovviare facilmente alla difficoltà di un tour interterritoriale come il Sentiero europeo E5. Attraverso la stretta collaborazione tra attori quali i servizi di soccorso alpino e le organizzazioni del turismo si intende garantire che le soluzioni sviluppate siano praticabili e offrano un reale valore aggiunto”.













