L'allerta valanghe arriva su WhatsApp: la sicurezza in montagna diventa digitale
Attraverso un canale dedicato sulla nota piattaforma di messaggistica, gli escursionisti e i professionisti della montagna possono ottenere aggiornamenti in tempo reale, garantendo una diffusione dei rischi molto più capillare rispetto ai canali tradizionali

INNSBRUCK. La montagna non ha confini, e da ora nemmeno l’informazione sulla sua sicurezza. Sulla Seegrube, lo spettacolare balcone naturale sopra Innsbruck, i vertici dei tre consigli legislativi dell'Euregio, Sonja Ledl‑Rossmann, Arnold Schuler (Alto Adige) e Claudio Soini (Trentino), si sono riuniti per tracciare il futuro della cooperazione transfrontaliera e, tra riforme istituzionali e strategie politiche, è emersa una novità tecnologica che parla direttamente ai cittadini: l’arrivo dei bollettini valanghe via WhatsApp.
Il servizio, ha appena inaugurato la sua ottava stagione invernale, ma la vera svolta di quest'anno è rappresentata dalla possibilità per i cittadini di ricevere i bollettini e le valutazioni del pericolo direttamente sul proprio smartphone. Attraverso un canale dedicato sulla nota piattaforma di messaggistica, gli escursionisti e i professionisti della montagna possono ottenere aggiornamenti in tempo reale, garantendo una diffusione dei rischi molto più capillare rispetto ai canali tradizionali.
Questa innovazione si accompagna a una precisione scientifica sempre maggiore, resa possibile dall'integrazione di nuove microregioni e dalla collaborazione estesa al Land Carinzia, che permette di monitorare l'arco alpino con una visione d'insieme senza precedenti.
"Le valanghe e altri fenomeni naturali non si fermano ai confini, per questo la cooperazione transfrontaliera è fondamentale anche nella protezione civile, per individuare tempestivamente i rischi e intervenire in modo rapido e coordinato. Condividere conoscenze e agire in modo sinergico permette di proteggere vite umane e garantire la sicurezza nelle nostre regioni montane", ha sottolineato il presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano, Arnold Schuler.














