Contenuto sponsorizzato
Belluno
13 febbraio | 12:50

AI-Earth, arriva la nuova app che permette di segnalare valanghe, inondazioni, frane e smottamenti: ecco come funziona e i dettagli

Attraverso ogni segnalazione si contribuisce alla raccolta di dati fondamentali per la ricerca scientifica e per il monitoraggio delle aree più sensibili, ecco i dettagli

AI-Earth, arriva la nuova app che permette di segnalare valanghe

BELLUNO. Pensata dal dipartimento di Geoscienze dell'università di Padova e sviluppata dallo studio digitale Bellunese Nodopiano, arriva "AI-Earth": una nuova app che permette di segnalare eventi geologici come valanghe, inondazioni, frane e smottamenti sul territorio nazionale.

 

Ma come funziona? Attraverso ogni segnalazione si contribuisce alla raccolta di dati fondamentali per la ricerca scientifica e per il monitoraggio delle aree più sensibili e poi le informazioni, raccolte in un database, vengono elaborate e trasformate in dati strutturati e più completi, idonei per essere utilizzati anche in futuro.

 

L’app, nello specifico, è stata sviluppata dallo studio digitale di Santa Giustina nel bellunese e permette di inviare posizione, foto e video relativi ad un evento geologico.

 

“L’Università era partita da una richiesta tecnica precisa, ma abbiamo suggerito lo sviluppo di una Web Progressive App - racconta il titolare dello studio Alessandro De Faveri - una tecnologia più moderna ed efficace, proposta che è stata accolta con fiducia".

 

AI-Earth, viene specificato, è pensata per evolvere e sono già allo studio nuove funzionalità e integrazioni, tra cui sistemi di intelligenza artificiale per l’analisi dei dati raccolti, e ottimizzazioni basate sui feedback degli utenti.

 

“È un’app intuitiva nell’uso - prosegue De Faveri - che permette di segnalare fenomeni geologici, inviare posizione, foto e video, e fornire informazioni preziose per chi studia il territorio, tutelando la privacy del cittadino. Un progetto importante, che unisce innovazione e utilità pubblica.”

 

Quando un utente comunica tramite Al-Earth, si legge nel sito dedicato, i dati degli utenti i non vengono resi pubblici: le informazioni raccolte vengono infatti ricevute esclusivamente dal Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova che le utilizza a scopo scientifico e di ricerca.
 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 06 agosto | 20:15
Dal Trentino al Veneto, una panoramica sulla difficile situazione idrica in quota. Abbruscato: “Il problema principale legato all'utilizzo dei [...]
Cronaca
| 06 agosto | 21:21
Sono stati i tre amici che si trovavano con lui ad allertare i soccorsi: l'elicottero Falco 1 ha raggiunto le coordinate indicate e provveduto a [...]
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza, a una quota di circa 2.600 metri, sotto Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar, è scivolata lungo un pendio, precipitando da un [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato