All'alpinista Fausto De Stefani la 53esima targa d'argento del Premio internazionale di solidarietà alpina: "Nuove generazioni vera speranza per il futuro del pianeta"
De Stefani è impegnato da anni nella diffusione di una cultura della montagna orientata alla solidarietà e alla salvaguardia del pianeta e ha creato una scuola a favore di bambini di strada in Nepal. Il presidente del premio Giuseppe Ciaghi: “Un genuino interprete della solidarietà a 360 gradi”

PINZOLO. L'alpinista Fausto De Stefani ha ricevuto la 53esima targa d'argento del premio internazionale di solidarietà alpina di Pinzolo.
“Un genuino interprete della solidarietà a 360 gradi”. È così che il presidente del premio Giuseppe Ciaghi ha presentato l'alpinista mantovano a cui è stata riconosciuta la grande capacità di coniugare l’amore per la montagna con la solidarietà umana e il rispetto per l’ambiente.
Alpinista di fama mondiale, tra i fondatori di Mountain Wilderness, De Stefani è impegnato da anni nella diffusione di una cultura della montagna orientata alla solidarietà e alla salvaguardia del pianeta, in particolare tra le giovani generazioni e tra le opere maggiormente apprezzate dal comitato organizzatore spicca la creazione di una scuola a favore di bambini di strada e comunità in difficoltà a Kirtipur in Nepal.
“Credo che la solidarietà parta dall’infanzia e per questo è necessario investire nelle giovani generazioni che sono la vera speranza per il futuro di questo pianeta” ha commentato Fausto De Stefani ricevendo il premio.
“Questa manifestazione riesce sempre a dare significato a chi rischia, e talvolta sacrifica, la propria vita per gli altri” ha affermato il sindaco di Pinzolo Michele Cereghini, aprendo al Paladolomiti la 53esima edizione della cerimonia di consegna del premio creato da Angiolino Binelli proprio per riconoscere l’impegno di chi rischia la propria vita per aiutare il prossimo senza chiedere nulla in cambio.
Come Lorenzo Paroni e Giulio Alberto Pacchione, appartenenti al Soccorso alpino della Guardia di Finanza e caduti durante un’uscita di addestramento sulle montagne friulane: per ricordarli e rendere loro omaggio, il comitato ha consegnato alle famiglie le medaglie d’oro alla memoria.
A fare sintesi, infine, dei valori che il premio rappresenta, è intervenuto alla cerimonia anche il presidente del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Maurizio Dellantoni, al quale è andato un riconoscimento da parte del comitato organizzatore in occasione del 70esimo anniversario della fondazione del Corpo.













