"Appassionati e tenaci", Valentino Alquà e Massimo Ratti sono morti travolti da una valanga: "Ora da lassù siate guide per chi continuerà a salire le nostre montagne"
I due hanno perso la vita, travolti da una valanga, sulle montagne svizzere. Il ricordo del Cai: "Appassionati e tenaci alpinisti, ancora una volta strappati alla vita, mentre stavano facendo la cosa più bella della loro vita: guardare verso il cielo per raggiungere la cima. Ora siate guide da lassù, per i nostri alpinisti che come voi e per voi continueranno a salire le nostre amate montagne"

SVIZZERA. Gli scialpinisti lecchesi Massimo Ratti e Valentino Alquà hanno perso la vita negli scorsi giorni sulle montagne Svizzere. La tragedia è avvenuta dopo che i due sono stati travolti da una valanga.
I due, un 30enne e un 50enne, sono stati travolti da una valanga sul Pigne d'Arolla, una vetta alta quasi 3.800 metri, fra il Cervino e il Grand Combin. Accanto a loro anche una terza persona, rimasta miracolosamente illesa, che è riuscita a lanciare l'allarme.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorritori svizzeri con l'elicottero della compagnia Air Glaciers per recuperare i corpi. Nelle scorse ore, a ricordare i due e in particolare Alquà sono stati i tecnici del Soccorso alpino della Lombardia: "La XIX delegazione Lariana esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Valentino Alquà, da anni responsabile della segreteria per la delegazione".
"Ha perso la vita ieri in un grave incidente sulle montagne svizzere, insieme a Massimo Ratti, entrambi lecchesi. Siamo vicini alla famiglia di Valentino e a quella di Massimo. Per molti di noi era soprattutto un caro amico".
Ad aggiungersi alle dichiarazioni dei soccorritori anche i referenti del Cai di Lecco: "Ieri doveva essere una giornata di pura festa per la nostra sezione, ma in tarda mattinata abbiamo appreso la terribile notizia della scomparsa a seguito del distacco di una valanga di Massimo Ratti e Valentino Alquà".
"Lecchesi, appassionati e tenaci alpinisti, ancora una volta strappati alla vita, mentre stavano facendo la cosa più bella della loro vita: guardare verso il cielo per raggiungere la cima - proseguono -. Ora siate guide da lassù, per i nostri alpinisti che come voi e per voi continueranno a salire le nostre amate montagne. La nostra sezione si unisce al dolore delle famiglie, degli amici più stretti e di tutta la comunità lecchese".














