Cane libero a quota 4.100 ne attacca un altro e i due si azzuffano rischiando il peggio (VIDEO): "Ecco cosa succede quando non si sa andare in montagna"
A raccontare la propria disavventura in quota è Carlo Costa, che ha provveduto anche a postare un video sui social del suo Thor che, raggiunto da un cane senza guinzaglio, è stato aggredito. I due, come si vede nelle immagini, si azzuffano e l'alpinista tenta come può di dividerli: "Sarebbe bastato usare il guinzaglio"

MONTE BREITHORN. E' successo ancora. E, probabilmente, non sarà l'ultima volta che accade. Di recente è avvenuto su un ghiacciaio a oltre 4.000 metri di quota (più precisamente sul Breithorn ndr) dove, come già è accaduto altrove (NE AVEVAMO PARLATO QUI), qualcuno ha ben pensato di lasciare il proprio cane libero di correre senza guinzaglio.
A raccontare la propria disavventura in quota è Carlo Costa, che ha provveduto anche a postare un video (DI SEGUITO) sui social del suo cane Thor che, raggiunto da quello senza guinzaglio, è stato aggredito. I due, come si vede nelle immagini, si azzuffano e l'alpinista tenta come può di dividerli.
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"Il proprietario del cane libero in questione - riferisce Costa a Il Dolomiti - ci ha messo un po' a capire cosa stesse succedendo. Era diversi metri più in giù dell'animale. Stava scendendo dalla vetta con gli sci e il suo cane, libero, si è fermato per azzuffarsi con il mio Thor mentre il proprietario, ignaro, ha proseguito la sciata", premette.
"Quando poi, fra urla e versi si è reso conto di cosa stesse accadendo, ci ha messo diverso tempo per raggiungerci, visto che faceva fatica a risalire con gli sci in quel punto piuttosto impervio". L'alpinista prosegue poi nel racconto spiegando che ha tenuto a "denunciare" l'accaduto perché capita fin troppo spesso di trovare cani liberi in quota: "E' davvero fondamentale avere sempre il guinzaglio: bisogna sempre pensare in primis alla sicurezza del proprio amico a 4 zampe, ma anche a quella degli altri - fa notare -. Ancora di più se si sceglie di affrontare un ghiacciaio con crepacci e punti dove da un lato (o da entrambi) non c'è altro che il vuoto".
E conclude: "Il mio è sicuramente stato l'atteggiamento di una persona impaurita e ho avuto una reazione forse esagerata ma il peggio, devo ammettere, è venuto poi, quando il proprietario dell'altro cane è arrivato da me e Thor e mi ha insultato pesantemente. La speranza è che la gente, prima o poi, impari che il guinzaglio va messo e che (per una serie di evidenti motivi) non è un optional. Poi ci chiediamo perché in montagna ci sono sempre più limitazioni per i cani".













