E' stata l'unità cinofila a ritrovare Danilo Santuz scomparso da giovedì mattina. Il 72enne era cosciente ma immobile, in gravi condizioni
Allertati nella notte dalla Centrale del 118, i soccorritori delle Prealpi Trevigiane erano usciti all'una per avviare le ricerche proseguite fino al ritrovamento alle 15.15 circa. Non avendo notizie certe sul giro intrapreso dall'uomo, le squadre si sono distribuite sui percorsi circostanti, tra Trevigiano e Bellunese

REVINE LAGO. Era cosciente ma immobile, quasi sicuramente colto da malore e in gravi condizioni. Aveva passato una notte all'addiaccio dopo essere uscito di casa ieri mattina e non aver più fatto ritorno. Ma fortunatamente è stato trovato ancora vivo Danilo Santuz, il 72enne di Dosson di Casier (Treviso) che ieri mattina verso le 8.30 era uscito di casa. Le ricerche avevano preso le mosse dall'ipotesi che fosse arrivato verso le 10 nei dintorni di Pian dele Femene, per poi fare una camminata. Ed effettivamente lì era stata trovata l'auto e da quel punto erano partite le operazioni per rintracciarlo.
È stata l'unità cinofila di ricerca di superficie a individuate il luogo in cui si trovava l'uomo. Allertati nella notte dalla Centrale del 118, i soccorritori delle Prealpi Trevigiane erano usciti all'una per avviare le ricerche proseguite fino al ritrovamento alle 15.15 circa. Non avendo notizie certe sul giro intrapreso dall'uomo, le squadre si sono distribuite sui percorsi circostanti, tra Trevigiano e Bellunese.
L'elicottero regionale della Protezione civile ha sorvolato le creste, mentre quello della Guardia di finanza dotato di Imsy catcher, metodologia di rilevamento dei cellulari, ha perlustrato una vasta area, senza esito positivo. Negativa anche la perlustrazione aerea con il sistema Recco. In mattinata due unità cinofile molecolari del Cnsas avevano dato il proprio contributo. Ricevute informazioni dagli amici su possibili zone frequentate dall'uomo, le squadre si sono suddivise le destinazioni e una, che si muoveva assieme all'unità cinofila di Stazione, ha ritrovato l'uomo, a terra tra gli schianti, non distante da una strada tagliafuoco del Monte Cor.
L'infermiere del Soccorso alpino gli ha subito prestato prima assistenza, mentre era in avvicinamento l'elicottero di Treviso emergenza. Sbarcati nelle vicinanze, tecnico di elisoccorso ed equipe medica gli hanno subito prestato le prime cure. Caricato in barella, l'uomo è stato imbarcato e trasportato all'ospedale di Treviso. Erano presenti il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è di Belluno con unità cinofile molecolari e di superficie, il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo e Cortina con unità cinofile, i Vigili del fuoco con unità cinofile, la Protezione civile di Revine, i Carabinieri di Vittorio Veneto e Cison di Valmarino.














