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| 22 ago 2024 | 17:41

Il giallo dei due fanti della Como trovati sulla Marmolada: cosa ci facevano lì? I corpi riposeranno nel sacrario militare del Leiten

Le mostrine raccontano che i due corpi trovati qualche giorno fa per il ritirarsi del ghiaccio sono della Brigata Como che sulla Regina delle Dolomiti non ha mai combattuto

Il giallo dei due fanti della Como trovati sulla Marmolada: cosa ci facevano lì?

ASIAGO. Saranno posizionati al Sacrario Militare del Leiten i corpi dei due soldati della Prima Guerra Mondiale ritrovati sulla Marmolada pochi giorni fa. E intanto è stato accertato che i due facevano parte dell'Esercito Italiano e più nello specifico si trattava di fanti della Brigata Como. La conferma è arrivata dalle mostrine della giacca rinvenute nelle vicinanze dei corpi mentre le piastrine di riconoscimento non sono state ritrovate. Ed è giallo sul perché i due soldati si trovassero sulla Marmolada.

 

La Brigata di Fanteria Como, infatti, non ha mai combattuto direttamente sulla Marmolada. Nel 1915 allo scoppio della guerra è schierata in Val Boite e il 29 maggio occupa Cortina d'Ampezzo e poi s'impadronisce di posizioni sul Forame e sul Monte Cristallo. Nel 1916 è ancora in Cadore e solo a metà del '17 si porta lungo la vallata del Piave a Quero, nel tratto di saldatura fra il fiume e il Grappa ove assume il compito di bloccare agli austriaci la discesa lungo la Val Piave. Poi Monte Tomba e Monfenera e nel 1918 rimane schierata fra il Solarolo e la Val Calcino. Il 27 ottobre la Como passa il Piave a Papadopoli e nei giorni successivi supera anche il fiume Monticano inseguendo le retroguardie nemiche ormai allo sbando. Insomma la Marmolada non c'è.

 

Eppure i due soldati sono stati ritrovati il 19 agosto a 2.700 metri di quota circa in località “Forcella Serauta” sul massiccio della Marmolada in zona trentina. Il rinvenimento dei resti è una conseguenza del ritiro dei ghiacci causati dal gran caldo dell’estate. I resti sono rimasti intrappolati per oltre cento anni sulla Regina delle Dolomiti, uno degli scenari della cosiddetta «guerra bianca» combattuta in alta quota tra l’esercito italiano e quello austro ungarico tra il 1915 e il 1918. Le spoglie dei militari sono state riportate a valle con una operazione coordinata tra Carabinieri e Sagf della Guardia di Finanza di Passo Rolle. 

 

L’attività di recupero è scaturita dalla segnalazione di un escursionista presentatosi il 16 agosto al Comando Stazione Carabinieri di Canazei per segnalare la presenza di possibili resti umani sul massiccio della Marmolada. Le operazioni di individuazione e recupero si è svolta grazie alla sinergia tra l’Arma ed i militari della Gdf.

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