Il presidente uscente Gianni Canale confermato al vertice delle Guide Alpine: "La crisi climatica ha accelerato la trasformazione della montagna"
L'intero consiglio direttivo delle Guide Alpine del Trentino è stato confermato per il prossimo triennio. Le parole chiave sono prudenza, consapevolezza e formazione. Il presidente Gianni Canale: "Bisogna rimanere flessibili nelle escursioni in montagna: essere disposti a cambiare i propri piani e magari anche a rinunciare"

TRENTO. Continuità per le Guide alpine trentine. Il presidente uscente, Gianni Canale, è stato riconfermato alla guida del gruppo. Ma tutto il Consiglio direttivo continua per i prossimi tre anni.
Un forte segno di fiducia del percorso avviato e impostato nel corso del primo mandato. Il via libera è arrivato negli scorsi giorni nell'Assemblea delle Guide alpine organizzata alla Cantina di Lavis.
"Il nostro terreno di lavoro è in continuo mutamento", dice Canale. "Certo, quello della montagna è per sua natura un contesto dinamico, ma il surriscaldamento globale ha accelerato questi processi di trasformazione, rendendo certi eventi estremi più frequenti e meno prevedibili. Dobbiamo tutti, professionisti e non, valutare in maniera accurata le condizioni del momento, partendo dal presupposto che ascensioni un tempo frequentate e relativamente semplici, oggi sono percorribili solo per brevi finestre di tempo e con difficoltà tecniche maggiori. Bisogna rimanere flessibili: essere disposti a cambiare i propri piani e magari anche a rinunciare".
Il presidente delle Guide alpine è affiancato dall'esperienza e dalla competenza di Simone Banal, Tommaso Cardelli, Massimo Faletti, Rocco Romagna e Simone Elmi. La squadra di vertice è completata da Maria Assunta Stolcis, accompagnatrice di media montagna.
Prudenza, consapevolezza e formazione le parole chiave per le Guide alpine trentine che sono chiamate a confrontarsi con sfide non semplice in un'epoca di crisi climatica ma anche di una forte pressione sulle montagne. Anche in Trentino e sulle Dolomiti non mancano avvisaglie di overtourism, escursionisti impreparati e un flusso mordi e fuggi sempre più forte.
Una cultura della montagna e della delicatezza di questi territori passa, infatti, attraverso persone che si mettono in gioco in prima persona, esperti e professionisti, quali le Guide alpine del Trentino che avviano una nuova fase nel segno della continuità per il prossimo triennio.












