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In troppi sull'Everest e le feci degli alpinisti diventano un problema: chi sale "dovrà riportare gli escrementi al campo base". Previsti controlli dei sacchettini

Fra tende distrutte, sporcizia e bombole di ossigeno, a porsi come cruciale questione sono anche gli escrementi che, come riporta la Bbc, "a causa delle temperature estreme non si degradano completamente. Per contrastare il problema gli alpinisti dovranno acquistare sacchetti per le feci al campo base, 'controllati' al ritorno"

Di Sara De Pascale - 10 febbraio 2024 - 19:18

NEPAL. Quello relativo ai rifiuti è un problema conosciuto e che da diverso tempo ormai interessa anche l'Everest. Basta dare un'occhiata sui social per vedere, grazie alle innumerevoli immagini ormai diventate virali, le condizioni in cui versa la più alta vetta del Pianeta. Fra tende distrutte, sporcizia e bombole di ossigeno, a porsi come cruciale questione sono anche gli escrementi che, come riporta la Bbc, "a causa delle temperature estreme non si degradano completamente".

 

A raccontare la questione (comunque nota da tempo) è stato Mingma Sherpa, sindaco di Pasang Lhamu, che alla Bbc (QUI L'INTERVISTA) ha dichiarato: "Le nostre montagne hanno iniziato a puzzare. Così, abbiamo introdotto una nuova regola come parte di misure più ampie in corso di attuazione, che prevede che gli 'scalatori' acquistino sacchetti per le feci al campo base, controllati al loro ritorno".

 

Il tutto è frutto della volontà di rispondere ad un problema davvero cruciale:  "Riceviamo lamentele sul fatto che le feci umane sono visibili sulle rocce - ha proseguito il primo cittadino intervistato dalla Bbc -. Questo non è accettabile ed erode la nostra immagine".

 

Durante la stagione delle scalate, gli alpinisti trascorrono la maggior parte del tempo al campo base per acclimatarsi, dove vengono montate tende separate che fungono da bagno, con tanto di 'barili' sottostanti che raccolgono gli escrementi. Il problema si pone quando gli alpinisti iniziano la salita alla vetta. In molti scelgono di scavare delle buche nella neve ma in alcune zone ci si ritrova ad 'andare in bagno' letteralmente sulle rocce. Feci che finiscono in buona parte per rimanere lì, visto che con le temperature estreme gli escrementi non si degradano del tutto, come riporta Mingma Sherpa.

 

La nuova regola prevede quindi che gli alpinisti che giungeranno al campo base a partire da marzo, dovranno acquistare gli appositi sacchetti, da riportare poi indietro. L'incredibile incremento del numero di escursionisti ed alpinisti sull'Everest negli ultimi anni ha infatti comportato un notevole aumento dei rifiuti in quota, feci comprese. La speranza è che con questa nuova misura il problema (quantomeno) si attenui.

 

"I rifiuti rimangono un problema importante, soprattutto nei campi più alti, dove non è possibile arrivare", conclude Chhiring Sherpa, amministratore delegato dell'organizzazione non governativa Sagarmatha Pollution Control Committee, intervistato dalla Bbc -. Sebbene non esistano cifre ufficiali, abbiamo stimato che ci sono circa tre tonnellate di escrementi umani tra il campo uno, ai piedi dell'Everest, e il campo quattro". Insomma, una questione non da poco.

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