''L'Everest? E' troppo sporco e affollato. Per la montagna bisognerebbe ridurre il numero degli scalatori''
A parlare è l'ultimo membro ancora in vita della prima spedizione alpinistica che raggiunse la vetta dell'Everest nel '53 e che ha aiutato il neozelandese Edmund Hillary e la sua guida sherpa Tenzing Norgay a raggiungere quota 8.849 metri il 29 maggio 1953. Kanchha Sherpa: ''Gettano i rifiuti nei crepacci pensando che scompaiano ma allo sciogliersi dei ghiacci tutto passa per i campo base e poi a valle''

TRENTO. ''È molto sporco ora. La gente getta lattine e involucri dopo aver mangiato. Chi li raccoglierà? Alcuni alpinisti, poi, scaricano i loro rifiuti nei crepacci, pensando che in quel modo siano nascosti, ma alla fine tutto scorre verso il campo base quando la neve si scioglie e li porterà verso il basso". Sul The Guardian di qualche giorno fa è stata pubblicato un servizio su Kanchha Sherpa, 91 anni, l'ultimo membro della prima spedizione alpinistica che raggiunse la vetta dell'Everest, uno dei 35 membri della squadra che ha aiutato il neozelandese Edmund Hillary e la sua guida sherpa Tenzing Norgay a raggiungere quota 8.849 metri il 29 maggio 1953.
Ebbene Sherpa non usa mezzi termini per descrivere la ''sua'' montagna oggi. Quella che per gli Sherpa è dea madre del mondo, ed è venerata dalla comunità oggi è sempre più simile a una discarica a cielo aperto. Fra tende distrutte, sporcizia e bombole di ossigeno qualche settimana fa era emerso anche il problema delle feci umane che, come riportava la Bbc, "a causa delle temperature estreme non si degradano completamente. Per contrastare il problema gli alpinisti dovranno acquistare sacchetti per i loro escrementi al campo base e raccoglierli. I sacchetti saranno poi 'controllati' al ritorno".
"Non dovrebbero sporcare la montagna - continua Sherpa sul Guardian -. È il nostro dio più grande e non dovrebbero sporcare gli dei. Il Qomolangma è il dio più grande per gli sherpa, ma la gente fuma e mangia carne e la getta sulla montagna".
"Sarebbe meglio per la montagna ridurre il numero di scalatori - aggiunge Kanchha -. Al momento, c'è sempre una grande folla di persone in vetta". Sulla questione qualche giorno fa su il Dolomiti si è espresso anche Messner nell'articolo: ''"Sull'Everest? Non ci tornerei. L'alpinismo di 'ieri' non esiste più", Messner: "Ora sugli 8.000 spazzatura, feci e masse di turisti anche per colpa dei social".















