Ritrovato sul K2 lo zaino di Lorenzo Mazzoleni: il fortissimo alpinista lecchese morì nel 1996 durante la discesa dalla seconda montagna più alta del mondo
Mazzoleni, che all'epoca aveva 29 anni, era degli alpinisti più promettenti della sua generazione e perì nella discesa, probabilmente a causa di una caduta all'altezza del "Collo di Bottiglia". Il suo corpo non è mai stato ritrovato. A rinvenire lo zaino la spedizione tutta al femminile italo - pakistana organizzata per celebrare il 70anniversario della conquista del K2

LECCO. Lorenzo Mazzoleni era uno degli alpinisti più promettenti della sua generazione. Faceva parte dei "Ragni di Lecco" e scomparve, a soli 29 anni, il 29 luglio 1996, mentre stava scendendo dal K2, dopo aver conquistato la vetta della seconda montagna più alta del pianeta.
Perse la vita, probabilmente, a causa di una caduta nella zona del Collo di Bottiglia e, a tutt'oggi, il suo corpo non è mai stato ritrovato. A 28 anni dalla sua morte la spedizione tutta al femminile italo - pakistana, organizzata per celebrare il 70esimo anniversario della conquista del K2, ha ritrovato lo zaino di Lorenzo Mazzoleni, a circa 6mila metri di altitudine, nei pressi del ghiacciaio del campo base. Un'attenta verifica ha permesso di stabilire che sì, quello rinvenuto, era proprio lo zaino del fortissimo alpinista di Lecco, visto che marca ("Ferrino"), colore e gli effetti personali coincidevano con quelli descritti.
Immediatamente è partita una seconda ricerca con l'obiettivo di ritrovare i resti di Mazzoleni che, però, al momento non ha dato alcun esito.
Il 29enne lombardo era considerato un fuoriclasse dell'alpinismo: a 18 anni era entrato a far parte dei "mitici" Ragni della Grignetta di Lecco, a 19 aveva aperto con i compagni di spedizione la prima via sulla parete ovest del Sarmiento, nella Terra del Fuoco e, ad appena 22 anni, aveva conquistato il suo primo 8mila, il Cho Oyu. Nel 1992 raggiunse la cima dell'Everest, l'anno successivo scalò l'Aconcagua, la montagna più alta del Sud America e, nel 1995, il McKinley, in America Settentrionale.
A luglio del 1996, assieme ad altri "Ragni", scalò il K2: l'obiettivo della spedizione era celebrare il 50esimo anniversario di fondazione del gruppo alpinistico lecchese. Arrivò in vetta, ma perse la vita durante la discesa.
In sua memoria sono nate alcune associazioni: "Gli Amici di Lorenzo" hanno realizzato e sostengono un piccolo ambulatorio ad Askole e "Namasté" ha inaugurato una scuola in Nepal con l'obiettivo di aiutare a studiare le ragazze che non hanno potuto andare a scuola.












