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Turisti si avventurano in quota (nonostante il maltempo) senza attrezzatura né scarpe adeguate (FOTO): raffica di interventi del Soccorso alpino

Dagli escursionisti infreddoliti bloccati in quota al buio ai turisti in scarpette sulla neve. Negli scorsi giorni in quota i tecnici del Soccorso alpino si sono dati un gran daffare, tanto da voler lanciare l'ennesimo appello: "Troppe persone impreparate. Necessario attendere l'arrivo della bella stagione e utilizzare calzature e abbigliamento appropriati"

Di S.D.P. - 16 maggio 2024 - 18:08

CORTINA D'AMPEZZO. Sono state giornate piuttosto fitte d'interventi, quelle dei tecnici del Soccorso alpino del Veneto che hanno dovuto soccorrere diversi escursionisti ritrovatisi in diffoltà. Molti di questi, peraltro, avventuratisi su sentieri in quota nonostante il maltempo.

 

Come detto, malgrado il meteo avverso e la persistente condizione invernale dei sentieri, sono state numerose le persone che, senza opportuni abbigliamento, attrezzatura e conoscenze alpinistiche adeguate all'ambiente innevato, si sono avventurati sugli itinerari che conducono al lago del Sorapis o al rifugio Vandelli. E, non a caso, nel giro di poco, sono giunte in centrale ben cinque richieste di aiuto.

Nella giornata di oggi, 16 maggio, il Soccorso alpino di Cortina è stato attivato per due persone infreddolite sotto Forcella Marcuoira e i soccorritori della Guardia di finanza, con il tempo richiesto per salire li hanno raggiunti a piedi, poiché l'assenza di visibilità non consentiva l'avvicinamento dell'elicottero con una rapida risoluzione dell'emergenza.

 

Ieri (15 maggio), invece, era scattato l'allarme per 4 turisti americani in difficoltà nella stessa zona, che avevano chiesto una squadra in supporto, salvo dopo due ore comunicare che si erano arrangiati. Sempre in zona Forcella Marcuoira domenica l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha recuperato, ancora, due turiste svizzere bloccate dalla paura delle valanghe.

Nei giorni precedenti il Soccorso alpino di Auronzo era intervenuto di notte in Valbona per altre 3 persone francesi bagnate e gelate dal freddo, così come la Guardia di finanza di Cortina, sempre in Valbona, aveva ritrovato due inglesi usciti 50 metri dal sentiero. Riportati a valle, in tutti i casi gli escursionisti aiutati sono stati poi riaccompagnati alle rispettive macchine.

A seguito dei tanti interventi effettuati (richieste d'aiuto giunte in particolare a causa della mancanza di attrezzature o preparazione) i tecnici hanno deciso di lanciare l'ennesimo appello: "Con maltempo e nebbia la possibilità di perdere il sentiero è elevata, le squadre a piedi avranno bisogno di ore per individuare e raggiungere i chiamanti e in caso di infortunio le operazioni inevitabilmente si prolungheranno. Sui sentieri in quota permangono condizioni invernali, molta neve e freddo, il lago è ghiacciato e il Rifugio Vandelli chiuso", premettono.

"Vi invitiamo ad attendere il miglioramento della stagione, ad utilizzare in ogni caso calzature e abbigliamento appropriati al rigore dell'ambiente e a rientrare sui vostri passi al primo accenno di difficoltà".

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