Scarpe sbagliate e niente ramponi, due 22enni restano bloccati dalla neve all'uscita della ferrata: ancora un salvataggio del soccorso alpino
Si tratta dell'ennesimo intervento, in questo avvio di giugno, di recupero di escursionisti mal equipaggiati e che si sono approcciati alla montagna in modo superficiale

CORTINA. Ancora un intervento per escursionisti bloccati nella neve in quota. Ancora una volta non era attrezzati e indossavano calzature non adeguate. Si susseguono in questi primi giorni di giugno gli interventi del soccorso alpino per escursionisti che si approcciano alla montagna in maniera approssimativa e mal attrezzati.
Solo per citare uno degli ultimi episodi, avvenuti anche in quel caso nella zona sopra Cortina, due giorni fa il soccorso alpino era intervenuto a Forcella Lagazuoi a quota 2.480 metri per un 33enne bloccato nella neve con le scarpe da ginnastica rovinate.
Oggi, attorno alle 13 la Centrale del Suem è stata contattata da una coppia di escursionisti francesi, bloccati dalla neve all'uscita della Ferrata di Punta Anna a circa 2.700 metri di quota. Dopo che le nuvole basse ne hanno impedito l'avvicinamento, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato due soccorritori di Cortina e della Guardia di finanza e li ha sbarcati il più vicino possibile sul Vallon di Tofana.
I due soccorritori si sono poi avvicinati a piedi, raggiunti da un terzo soccorritore arrivato dal Rifugio Giussani. Una volta dalla coppia, un ragazzo e una ragazza di 22 anni che non avevano calzature adeguate, la squadra li ha dotati di ramponi e assicurati a una corda corta, per poi accompagnarli fino al Rifugio Dibona.
Qui l'appello del soccorso alpino a prestare la massima attenzione perché, ancora, in quota c'è molta neve e quindi le modalità di approccio alla montagna sono molto diverse da quelle di una 'piena estate'.












