Troppa neve e mal equipaggiati, tre 25enni (due spagnoli e uno del Kirghizistan) si fanno recuperare dall'elicottero: ''Attenzione in quota condizioni ancora invernali''
Due interventi oggi sopra Cortina per tre turisti che sono rimasti sorpresi dall'ovvio: ''In quota sussiste grande quantità di neve che copre sentieri, segnali e cavi delle ferrate. E dove le temperature si abbassano c'è la presenza di ghiaccio''

CORTINA. Sottovalutare la montagna è sempre sbagliato e se ancora c'è la presenza di neve in quota ancora di più perché i pericoli aumentano esponenzialmente, soprattutto se mal equipaggiati. Oggi è successo che in due diverse occasioni il soccorso alpino è dovuto intervenire per riportare a valle degli escursionisti stranieri rimasti bloccati, incapaci di proseguire e di tornare indietro.
A partire dalle 13.30 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è dovuto volare verso il Lagazuoi. L'equipaggio, nel primo caso, ha provveduto a recuperare una coppia spagnola impossibilitata a proseguire sul Sentiero dei Kaiserjäger nella salita al Lagazuoi, nel secondo caso è volato all'attacco della Ferrata Dibona al Cristallo, dove un escursionista del Kirghizistan era stato costretto a fermarsi di fronte al canale di Staunies ancora pieno di neve.
In entrambi i casi i chiamanti non erano in grado di ritornare sui loro passi. Le tre persone soccorse hanno tutte 25 anni. ''Come già evidenziato - l'appello del soccorso alpino - ricordiamo che in quota sussiste grande quantità di neve, che copre sentieri, segnali, nonché i cavi delle ferrate in alcuni tratti. Dove le temperature si abbassano, è inoltre ancora possibile la presenza di ghiaccio''.













