Accusa il "mal di montagna" mentre si trova da solo al bivacco, a quota 3mila metri. Un escursionista salvato nella notte ed elitrasportato in ospedale
Dopo aver percorso, nella giornata di sabato, la via ferrata Bolver Lugli, sulle Pale di San Martino, un 28enne di Modena ha raggiunto il Bivacco Fiamme Gialle, con l'intenzione di trascorrere lì la notte. Poi il malore e la chiamata, alle 21.15, al Numero unico per le emergenze, con lo stesso escursionista preoccupato per i sintomi, riconducibili al "mal di montagna", che stava accusando. L'elicottero lo ha raggiunto e l'uomo è stato elitrasportato in ospedale

PRIMIERO SAN MARTINO DI CASTROZZA. Accusa il "mal di montagna" e deve attivare i soccorsi.
Il Soccorso Alpino del Trentino è intervenuto nella notte tra sabato 28 e domenica giugno per soccorrere un alpinista di 28 anni originario di Modena che ha accusato un malore mentre si trovava, da solo, all'interno del Bivacco Fiamme Gialle, a quota 3mila metri.
Dopo aver percorso, nella giornata di sabato, la via ferrata Bolver Lugli, che transita nei pressi del Cimon della Pala e di Cima Vezzena, sulle Pale di San Martino, ha raggiunto il bivacco, con l'intenzione di trascorrere lì la notte e scendere a valle nella mattinata di oggi.
Poi il malore e la chiamata, alle 21.15, al Numero unico per le emergenze, con lo stesso escursionista preoccupato per i sintomi, riconducibili al "mal di montagna", che stava accusando.
Immediatamente da Trento si è alzato in volo l'elicottero, mentre due operatori Stazione San Martino di Castrozza del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino si mettevano a disposizione in piazzola.
L'elisoccorso ha raggiunto il bivacco e sbarcato sul posto l'equipe sanitaria e il tecnico, che hanno immediatamente prelevato il 28enne e lo hanno condotto sino in piazzola, dove è stato sottoposto ai primi accertamenti.
Rimasto sempre cosciente, l'uomo è stato poi elitrasportato all'ospedale di Borgo Valsugana per tutti gli accertamenti e le cure del caso.













