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| 29 lug 2025 | 16:56

Chirurgo ortopedico scompare a quota 3.300, riprese le ricerche di Nicola Ivaldo: di nuovo in campo (dopo 10 mesi) soccorritori e droni

Su richiesta della Prefettura, è stato costituito un coordinamento interforze con il Soccorso alpino della Guardia di Finanza e i vigili del fuoco per riattivare le ricerche del medico, scomparso sul Monviso

Chirurgo ortopedico scompare a quota 3.300, riprese le ricerche di Nicola Ivaldo
Foto archivio

CUNEO. Sono riprese nelle scorse ore le ricerche del noto chirurgo ortopedico Nicola Ivaldo, originario di Loano (in Provincia di Savona), scomparso il 14 settembre 2024 sul Monviso (QUI ARTICOLO). 

 

Tutto era partito dall'allarme lanciato dopo il mancato rientro dell'uomo, che si era portato in alta valle Varaita per un'escursione senza più fare rientro.

 

Le ricerche erano scattate dopo la denuncia di scomparsa e i soccorritori avevano scandagliato la zona per diversi giorni alla ricerca del medico chirurgo luminare della chirurgia ortopedica. 

 

Nella giornata del 17 settembre, i tecnici del Soccorso alpino con due unità cinofile e l'elicottero della Guardia di finanza, supportati da vigili del fuoco carabinieri, avevano setacciato ancora una volta l'area del versante ovest del Monviso, senza successo. Poi, la sospensione delle attività a causa del maltempo.

 

Nicola Ivaldo, oltre ad essere uno stimato e apprezzato specialista nella chirurgia ortopedica (e in particolare della spalla) era anche un esperto escursionista e conoscitore dell'ambiente montano. 

 

L'ultima localizzazione del cellulare del 64enne proveniva da oltre 3.300 metri di quota nella zona ovest del Monviso, dove erano state fatte le ricerche, che come detto avevano dato esito negativo. 

 

Negli scorsi giorni, su richiesta della Prefettura, è stato costituito un coordinamento interforze con il Soccorso alpino della Guardia di Finanza e i vigili del fuoco per riattivare le ricerche.

 

Secondo gli esperti, le spoglie dell'uomo potrebbero essere state sepolte dalla neve. Il Soccorso alpino e speleologico del Piemonte è entrato in azione nelle scorse ore con i droni: le operazioni proseguiranno anche nei prossimi giorni. 

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