Giallo in quota, rinvenute in un canale le spoglie di un essere umano: "Potrebbe essere l'escursionista disperso da settembre 2024"
Nel corso di ricerche sul Monviso un drone è riuscito ad avvicinarsi alle rocce e, infilandosi all'interno del canale Perotti, ha individuato le spoglie di un essere umano

CUNEO. Nelle scorse ore sono state rinvenute le spoglie di un uomo in quota, "appartenenti presumibilmente a un escursionista disperso da settembre 2024". A parlare sono i tecnici del Soccorso alpino del Piemonte, che raccontano il ritrovamento fatto grazie ai droni e a un software per l'elaborazione dei dati raccolti.
Le operazioni di ricerca dispersi in corso nella zona del Monviso hanno dato un esito positivo. Attualmente, erano infatti in particolare le ricerche di Nicola Ivaldo (QUI ARTICOLO), stimato e apprezzato specialista nella chirurgia ortopedica (e in particolare della spalla) scomparso lo scorso anno.
Con il coordinamento della Prefettura di Cuneo, nella giornata di martedì 29 luglio i versanti del Monviso e del Visolotto erano stati nuovamente battuti da squadre a terra del Soccorso alpino e speleologico Piemontese, del Soccorso alpino della Guardia di Finanza e dei vigili del fuoco, dall'elicottero dei Vvf e dai droni nelle aree prioritarie individuate sulla base delle indicazioni fornite dalle celle telefoniche agganciate dal telefono del disperso.
In particolare, due piloti di drone si sono occupati di scandagliare i versanti ovest e nord del Monviso ipotizzando che l'uomo avesse percorso la cresta nord-ovest. Ciascun pilota, con il supporto di un tecnico esperto del territorio, ha sorvolato le aree più plausibili lungo il fianco della montagna, infilandosi nei canali e costeggiando da vicino le pareti e, soprattutto, registrando fotografie e video in alta risoluzione del terreno.
Al rientro a valle erano stati coperti 183 ettari di montagna e realizzati 2.600 fotogrammi che sono stati caricati su un apposito software, che ha elaborato i dati indicando tre possibili target da verificare, grazie all'analisi dei singoli pixel di ciascuna immagine.
Le condizioni meteo di ieri, 30 luglio, hanno impedito qualsiasi operazione finché, sta mattina (31 luglio), i piloti di drone sono tornati al Pian del Re per verificare i punti sospetti.
Quello che appariva prioritario si trovava sulla parete nord del Monviso dove è stato mandato il velivolo che è riuscito ad avvicinarsi alle rocce e, infilandosi all'interno del canale Perotti, ha individuato le spoglie di un essere umano.
Si trovavano a una quota di 3.150 metri circa, nel canale più a destra dei 3 che solcano la parete nord del Monviso al di sopra del ghiacciaio pensile. Il recupero è stato effettuato con l'elicottero.


















