Nessuna traccia del chirurgo ortopedico Nicola Ivaldo, scomparso da giorni sul Monviso: l'ultimo "segnale" da quota 3.300 e le ricerche ostacolate dal maltempo
Il luminare della chirurgia ortopedica è scomparso da giorni. L'ultima localizzazione del cellulare a oltre 3.300 metri di quota

CUNEO. Sono sempre meno le speranze di ritrovare ancora in vita il noto chirurgo ortopedico Nicola Ivaldo, originario di Loano (in Provincia di Savona), scomparso da sabato 14 settembre sul Monviso.
Sabato sera era partito per la alta valle Varaita, lasciando là la propria auto con l'idea di fare un'escursione. Il mancato rientro dell'uomo, però, è stato segnalato soltanto lunedì, quando non si è presentato in ambulatorio per delle visite in agenda.
Da allora i soccorritori sono entrati in azione per rintracciare il 64enne, medico chirurgo luminare della chirurgia ortopedica. Nella giornata di ieri, 17 settembre, i tecnici del Soccorso alpino con due unità cinofile e l'elicottero della Guardia di finanza, supportati da vigili del fuoco e carabinieri, hanno setacciato l'area del versante ovest del Monviso, senza successo.
Nel pomeriggio le attività sono state però sospese a causa del maltempo. Nicola Ivaldo, oltre ad essere uno stimato e apprezzato specialista nella chirurgia ortopedica (e in particolare della spalla) è anche un esperto escursionista e conoscitore dell'ambiente montano.
L'ultima localizzazione del suo cellulare proveniva da oltre 3.300 metri di quota nella zona ovest del Monviso, dove sono state fatte le ricerche, che per ora hanno dato esito negativo.












