Con scarpe da ginnastica, pantaloncini e maglietta a 3.200 metri: in grave ipotermia viene recuperato in piena notte. “Senza soccorso non ce l'avrebbe fatta”
L'intervento nella notte di ieri (25 giugno) da parte del soccorso alpino altoatesino: l'uomo, equipaggiato in modo del tutto inadeguato, era rimasto bloccato sopra il rifugio Palla Bianca, a circa 3200 metri di altitudine

BOLZANO. Bloccato in alta quota con equipaggiamento del tutto inadeguato: escursionista in grave stato di ipotermia salvato dai soccorritori. È successo nella notte di ieri, tra 25 e 26 aprile, in Alto Adige, nella zona della Palla Bianca. L'uomo, di nazionalità straniera, si trovava in difficoltà sopra l'omonimo rifugio, a circa 3200 metri di altitudine.
L'escursionista indossava infatti scarpe da ginnastica, pantaloncini corti e maglietta e si trovava su una cengia rocciosa, esausto, quasi senza batteria del cellulare e con grande paura di scivolare. Alle 3 e 50 la persona è stata infine localizzata, in stato di forte ipotermia ma ancora in vita, e recuperata con verricello dall'elicottero della Elisondrio.
Sono intervenuti nove tecnici del Cnsas di Melago, la Guardia di finanza di Silandro e il gruppo droni del Brd Prato allo Stelvio. La persona soccorso è stata trasportata all'ospedale di Silandro. “Senza un soccorso tempestivo – dicono i soccorritori intervenuti – non avrebbe superato la notte. L'intervento si è concluso alle 4 e 20”.
Il soccorso alpino ricorda che anche in estate, in quota, si possono incontrare campi nevosi e le temperature notturne possono calare drasticamente. Una pianificazione attenta dell'escursione e un equipaggiamento adeguato sono fondamentali per la sicurezza.














