Dal ponte tibetano allo skywalk: "Presenze più che raddoppiate", boom sul monte di Mezzocorona. E il cantiere della nuova funivia è pronto a partire
C'è grande aspettativa sulla conclusione del percorso di valorizzazione del Monte di Mezzocorona. Si registra un successo oltre ogni aspettativa per le varie attrazioni, soprattutto per il ponte sospeso e per lo skywalk. L'impianto, affidato alla Doppelmayr, dovrebbe essere l'ultimo tassello per rilanciare la zona. Il sindaco Mattia Hauser: "Molteplici vantaggi per il nostro territorio"

MEZZOCORONA. Un boom di presenze, un bilancio che è passato a macinare utili e cantieri pronti a partire per la costruzione della nuova funivia. C'è grande aspettativa sulla conclusione del percorso di valorizzazione del Monte di Mezzocorona. Si registra un successo oltre ogni aspettativa per le varie attrazioni, soprattutto per il ponte sospeso e per lo skywalk mentre l'impianto, affidato alla Doppelmayr, dovrebbe essere l'ultimo tassello per rilanciare la zona.
Si è passati da 90.062 passaggi (salite e discese) nel 2020 a superare la barriera delle 100 mila unità, 110.102 per la precisione) nel 2022 fino a spingersi nel 2024 ai 206.225 passaggi. Un dato che quest'anno sembra destinato a essere migliorato.
"Ci sono ottimi riscontri", commenta Mattia Hauser, sindaco di Mezzocorona. "Sono più che raddoppiate le presenze e questi numeri record ci hanno permesso di compiere un ulteriore passo in avanti. Il bilancio della società in-house è passato da una perdita costante coperta da risorse pubbliche, a un utile di circa 400 mila euro nel 2024. Un dato che si traduce in un beneficio a favore delle casse pubbliche, ma anche e soprattutto del cittadino, gli utili infatti vengono rinvestiti per la comunità”.
Già l'anno scorso l'affluenza era sensibilmente aumentata, la stagione estiva alle spalle non ha fatto altro che confermare il gradimento per il monte di Mezzocorona. E anche l'autunno, soprattutto nei week end, la frequentazione si è mantenuto su livelli più che interessanti.
"L'investimento si inserisce nel solco del piano strategico che il Cda della funivia, di concerto con l’amministrazione comunale, ha elaborato per rilanciare la zona", aggiunge Hauser. "A oggi i passaggi sono confortanti e siamo ancora più convinti della bontà del progetto. Non ci possiamo aspettare sempre e tutti gli anni un utile stratosferico di questa portata, ma sicuramente i vantaggi per il nostro territorio sono e saranno molteplici".
Un'infrastrutturazione che è rimasta piuttosto leggera. Gli interventi più significativi sono il ponte sospeso e lo skywalk. Ci sono due bacini con funzioni idro-potabile, antincendio e agricole. Due ristoranti attivi e la riapertura di Malga Kraun, con un investimento di oltre 400 mila euro nel corso del 2026 per renderla fruibile tutto l’anno. Qualcosa potrebbe arrivare in futuro ma l'idea è quella di lasciare la montagna un po' come è adesso.
"L'investimento è la valorizzazione delle vedute e dei panorami nel rispetto del paesaggio. Non vogliamo intaccare queste caratteristiche", prosegue Hauser. "Anzi, siamo intervenuti per bloccare l'accesso al monte dalla strada delle longhe. Solo i veicoli autorizzati possono transitare e con la stanga evitiamo che qualcuno possa sbagliare a causa delle indicazioni del navigatore. Inoltre ci sono le telecamere per verificare che non ci siano passaggi anomali. I risultati sono importanti e la direzione è quella giusta ma restiamo prudenti".
A pagare sembra essere una visione di un equilibrio tra potenzialità e investimenti modellati rispetto al contesto. E il prossimo passo è la funivia. I soldi sono stati stanziati nel recente passato dalla Provincia - circa 8,6 milioni su un totale di 11 milioni - l’intervento di ricapitalizzazione della società Funivia Monte di Mezzocorona è stato completato e il bando è stato aggiudicato alla Doppelmayr per realizzare il nuovo impianto bifune da 25 posti.
"Un ringraziamento al Consiglio di amministrazione della società funiviaria, composto da volontari. L'impegno e la professionalità sono parte integrante della solidità del progetto. Il cantiere partirà il 7 gennaio prossimo, il 6 invece sarà l'ultimo giorno di apertura dell'attuale impianto e la durata dei lavori, salvo imprevisti e maltempo, è stimata in circa 10 mesi. La speranza è di tagliare il nastro in autunno. L’intervento ha portato anche alla realizzazione di un nuovo vallotomo, che insieme agli altri due realizzati negli ultimi anni, hanno diminuito sensibilmente il rischio idrogeologico a carico del paese. Quindi opere che grazie all’investimento della nuova funivia, ricadono poi a beneficio dell’intera comunità", conclude Hauser.













