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Trento
20 dicembre | 06:00

Dalle terme all'inverno sulla Panarotta, la Valsugana crede nel rilancio: "E' un momento positivo: c'è unità e coesione per trovare soluzioni concrete"

Nel 2025 sono state sbloccate due partite complesse con la nuova gestione delle Terme di Levico affidate a Massimo Oss e ora la riapertura della Panarotta con una cordata di imprenditori riuniti nella Lagorai 2002. Per la montagna un avvio anche per valutare il futuro: "Questa stagione è propedeutica per analizzare la situazione e avere elementi per costruire un'offerta adatta in un contesto di crisi climatica"

TRENTO. "E' un buon periodo, un momento positivo spinto dalla sinergia tra le amministrazioni comunali". Queste le parole di Andrea Fontanari, presidente della Comunità Alta Valsugana e Bersntol e sindaco di Sant'Orsola. "C'è unità e coesione, caratteristiche che aiutano a sviluppare il territorio e trovare soluzioni concrete".

 

Dopo le chiusure degli ultimi inverni, la Panarotta si appresta a ripartire nel segno della società Lagorai 2002: arrivato il gatto delle nevi, il sistema snowfactory è pronto a entrare in funzione e ci sono le convenzioni per skipass gratuiti per gli under 14 della scuole della Valsugana (Qui articolo). Ormai da quasi un anno c'è una nuova gestione anche per le Terme di Levico con la regia di Massimo Oss (Qui articolo). Due partite complesse che si sono sbloccate.

 

"E' importante inoltre che siano gli imprenditori della zona a mettersi in gioco", "Ma questo è dovuto anche alla capacità di collaborare e di dialogare tra i Comuni e la Comunità", aggiunge Fontanari. "Se c'è poi convinzione d'intenti sul territorio, poi la Provincia può supportare e accompagnare le azioni da sviluppare. In questo modo riusciamo a potenziare il bene pubblico e i servizi". 

 

Oltre 8 mila accessi, soprattutto trentini, e un +20% rispetto all'anno scorso. Definiti alcuni investimenti, supportati anche dalla Provincia, e la novità riguarda l'apertura della struttura durante il periodo natalizio per lo stabilimento termale. "C'è la bravura di uscire dalla cura e dal benessere in senso stretto per ampliare le proposte anche per esempio agli aspetti più culturali", prosegue Fontanari. "Un servizio che si rivolge ai turisti ma anche ai residenti. Ora si può guardare con fiducia anche al futuro di Vetriolo, una volta consolidata ancora di più l'attività principale".

 

Se sulle terme è ritornata l'ambizione, tutto naturalmente ancora prematuro per la Panarotta. Tuttavia dopo un anno di approfondimenti con la cordata di imprenditori già aver riacceso gli impianti, seppur in via sperimentale e parziale, è considerato un aspetto fondamentale. Saltare un altro inverno avrebbe probabilmente significato alzare bandiera bianca sul rilancio della zona.

 

"C'è condivisione tra pubblico e privato, ciascuno per la propria parte e per le proprie prerogative", evidenzia Fontanari. "La formula è quella di pianificare una visione comune tra i territori con un peso specifico sulla sinergia. Oggi c'è un'energia positiva rispetto al passato e si inizia a vedere qualche risultato ma il percorso è ancora lungo".

 

Un progetto quello della Panarotta che vuole essere a servizio del territorio, delle famiglie e dei giovani. Via libera per esempio ai voucher e alle promozioni nelle scuole per avvicinare gli under 14 alla partica dello sci. Una sperimentazione è anche il lancio della Trentino ski academy. Un ruolo è stato giocato anche da Trentino Sviluppo, società di sistema proprietaria degli asset funiviari, che con Trentino Marketing assicura ampia disponibilità nel supportare le operazioni di rilancio.

 

"La società è gratificata dalla presenza della cordata di imprenditori che si sono presi a cuore la destinazione", dice Albert Ballardini, vice presidente di Trentino Sviluppo e amministratore delegato agli asset turistico funiviari. "Un impegno non scontato che arriva dopo tre anni di chiusura. L'avvio anticipato rispetto alle ipotesi iniziali di partire in estate con la nuova gestione è un servizio alla comunità, anche pubblico perché rientra nelle iniziative per avvicinare i giovani alla montagna e allo sport, senza dimenticare che c'è un contributo commisurato delle amministrazioni locali. C'è un gioco di squadra per rilanciare la Panarotta perché aprire una stazione sciistica è complesso".

 

Un rilancio turistico che deve passare da innovazione, sostenibilità, accessibilità e destagionalizzazione. "Questa apertura è propedeutica per analizzare la situazione e avere elementi per costruire un'offerta adatta in un contesto di crisi climatica. A fine stagione si può tracciare una prospettiva e contestualmente sviluppare anche l'estate. E' fondamentale non limitare l'operatività a tre o quattro mesi all'anno", conclude Ballardini.

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