Dal Trentino alle grotte del Cuneese per salvare lo speleologo bloccato nell'Abisso Paperino: disostruttori in azione con esplosivi per allargare alcuni passaggi
Nella serata di ieri, 20 luglio, sono partiti dal Trentino due tecnici speleo, di cui uno disostruttore. Attualmente i disostruttori stanno lavorando per allargare alcuni passaggi della grotta

CUNEO. Proseguono le operazioni per trarre in salvo lo speleologo di 62 anni ferito bloccato nell'Abisso Paperino (nel Cuneese) da ieri, 20 luglio. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di ieri e già nella serata sono partiti dal Trentino due tecnici speleo, di cui uno disostruttore. Attualmente i disostruttori stanno lavorando per allargare alcuni passaggi della grotta.
Lo speleologo stava procedendo all'interno della grotta con altri compagni quando è rimasto vittima della caduta di rocce, subendo un trauma cranico. Nel punto dell'incidente, intorno a -40 metri di profondità, è stata montata una tenda riscaldata dove il paziente è stato ricoverato e condizionato.
Il punto è stato anche raggiunto da un cavo telefonico che consente di comunicare con il campo base all'esterno. Nel corso della notte si sono alternate complessivamente una cinquatina di tecnici del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico provenienti da Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino, Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Umbria.
Gran parte del lavoro è stato dedicato alla disostruzione di 3 strettoie che devono essere allargate per consentire il passaggio della barella. Le operazioni si sono svolte con uso di esplosivi da parte di soccorritori formati. Al momento le condizioni dell'infortunato rimangono stabili, in attesa procedere verso l'uscita.














