Contenuto sponsorizzato
Trento
04 agosto | 10:36

Paura nella grotta, 4 speleologi non rientrano dall'esplorazione: lunga operazione notturna del soccorso alpino

Dopo ben 10 ore di esplorazione nella grotta Battisti in Paganella è scattato l'allarme per un gruppo che non aveva fatto rientro: i 4, trovati alla base del pozzo finale della grotta sfiniti dalla fatica, sono stati portati in salvo

Paura nella grotta, 4 speleologi non rientrano dall'esplorazione: lunga operazione notturna del soccorso alpino
di Redazione

TRENTO. Sono stati soccorsi nella notta 4 speleologi emiliani, entrati nella Grotta C. Battisti, in Paganella, alle 10 di ieri mattina e non ancora uscitivi dopo ben 10 ore di esplorazione. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata intorno alle 19.45 da parte di alcuni speleologi locali, d'accordo nel ricevere loro notizie al rientro ma che ancora non erano stati contattati.

 

Tre tecnici, fra cui un infermiere, del Soccorso Speleologico Trentino, i più vicini in ordine di tempo alla grotta, si sono recati immediatamente sul posto, entrandovi dall'uscita inferiore dov'era più plausibile che, trascorse tante ore di progressione, si trovassero gli speleologi. Nel frattempo, la Centrale Unica di Emergenza ha chiesto l'intervento dei soccorritori delle Stazioni di Fai, Paganella, Avisio e Rotaliana - Bassa Val di Non del Soccorso Alpino Trentino. Tre di questi si sono recati all'ingresso alto della grotta mentre il resto della squadra, cui si sono aggiunti altri 10 tecnici del Soccorso Speleologico, faceva base a Malga Fai, per gestire le operazioni.

 

La Centrale Unica di Emergenza ha provveduto nel mentre ad attivare le ricerche degli speleologi anche all'infuori della grotta, tramite le strutture ricettive della zona e in collaborazione con le informazioni raccolte insieme al Soccorso Alpino e Speleologico Emilia-Romagna, non potendo escludere che i 4 ne fossero usciti senza avvertire come concordato.


Intorno alle 22.30, gli speleologi sono stati individuati alla base del pozzo finale della grotta: una trentina di metri da percorrere in salita, che i quattro, illesi ma sfiniti, non riuscivano a superare.

 

Interrotta la macchina di ricerca e richiamati i tre soccorritori recatisi all'entrata superiore, i quattro speleologi sono stati contrappesati sul pozzo dai tecnici del Soccorso Speleologico e poi accompagnati per circa 200 metri di cunicoli fino all'uscita, dove altri tecnici del Soccorso Speleologico e operatori del Soccorso Alpino li hanno guidati lungo una stretta cengia attrezzata fino a raggiungere, verso l'1 di notte, Malga Fai. Dopo essere stati assistiti e rifocillati con cibo e bevande calde, i 4 sono stati infine scortati alla loro auto al parcheggio di Passo Santel, attorno all'1.30 di notte.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 09 agosto | 22:17
Ci sono ancora molti focolai, il sottobosco bruciato è ancora troppo caldo e le fiamme potenzialmente sono in grado di riattivarsi nell'area [...]
Cronaca
| 09 agosto | 20:46
"Si trovano bene, credo sia evidente, vanno d'accordo e Isaac è cresciuto tantissimo, in maniera esponenziale. E' stato lui a voler partecipare al [...]
Cronaca
| 09 agosto | 19:18
A raccontare i momenti di terrore è l'atleta Simone Vigolo: Il cuore a mille, la pelle in fiamme e la gola che si chiudeva. Se oggi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato