Notte in bianco al rifugio: "Svegliati dalla chiamata di un gruppetto in difficoltà sulla Marmolada. Solo a mezzanotte abbiamo potuto tirare un sospiro di sollievo"
I gestori del Rifugio: "Un gruppetto di escursionisti in discesa dalla Marmolada si sono è trovato in difficoltà non esseno attrezzato adeguatamente e con il telefono scarico. Anch’io e Sebastian abbiamo seguito tutte le varie fasi dell’intervento: solo dopo mezzanotte abbiamo potuto tirare un sospiro di sollievo"

CANAZEI. "Quando meno te lo aspetti la notte in rifugio viene risvegliata da una chiamata di soccorso". A parlare sono i gestori del Rifugio Contrin, che sorge in Val di Fassa a quota 2.016 nel cuore del Massiccio della Marmolada.
"Proprio come stanotte - spiegano i rifugisti in un post apparso sui social - quando un gruppetto di escursionisti in discesa dalla Marmolada si sono trovati in difficoltà non essendo attrezzati adeguatamente e con il telefono scarico".
A intervenire, in piena notte, una squadra del Soccorso alpino Alta Fassa ed il Nucleo elicotteri della Provincia di Trento, che si sono portati in zona per recuperare gli escursionisti bloccati.
"Ovviamente - spiega Francesca Debertol, che gestisce insieme a papà Giorgio la struttura in quota - anch’io e Sebastian (suo figlio ndr) abbiamo seguito tutte le varie fasi dell’intervento e poi dopo mezzanotte abbiamo tirato un sospiro e sorriso. Ho pensato che sarebbe importante comunicare tra rifugisti per avvisare se ci sono persone in discesa specie dalla Marmolada".
Una vicenda raccontata in particolare per lanciare un cruciale appello: "Invitiamo tutti, sempre, alla prudenza in montagna - e conclude -. Grazie come sempre agli uomini del Soccorso alpino ed all’insostituibile nucleo elicotteri".
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