Di notte sul ghiacciaio dell'Adamello, due scialpinisti rimangono bloccati nella bufera di neve: salvati dal gestore del rifugio e da una guida alpina
L'elicottero non è potuto intervenire e i soccorritori via terra hanno dovuto attendere il passaggio del gatto delle nevi: il gestore del rifugio Mandrone ha tentato l'avvicinamento con una guida alpina e ha portato in salvo i due escursionisti

SPIAZZO. Sul ghiacciaio dell'Adamello di notte, rimangono bloccati nella bufera: due scialpinisti sono stati salvati dal gestore del rifugio Mandrone e da una guida alpina.
L'allarme è scattato nella serata di sabato 21 marzo attorno alle 21 quando i due scialpinisti, piemontesi classe 1960 e 1995, sono rimasti bloccati da una bufera di neve a 2600 metri fra il Rifugio Mandrone e il Rifugio ai Caduti dell'Adamello.
Dopo la chiamata d'emergenza di un conoscente dei due, che aveva ricevuto dei messaggi di richieste d'aiuto, è scattata la macchina dei soccorsi.

A quel punto la centrale unica di emergenza, vista l'impossibilità dell'elicottero di intervenire per via delle condizioni meteo proibitive, ha attivato la Stazione del Soccorso Alpino di Pinzolo oltre a quella di Vermiglio più vicina agli escursionisti.
Otto operatori di quest'ultima si sono portati al Passo del Tonale, mentre il gestore del rifugio Mandrone - membro del Soccorso Alpino Trentino - ha tentato l'avvicinamento ai due scialpinisti, che hanno comunicato di aver scavato un rifugio d'emergenza nella neve, di esservisi rifugiati e di avere con loro coperte termiche sufficienti a ripararli.
Con gli operatori del Soccorso alpino di Vermiglio in attesa del primo passaggio mattutino del gatto delle nevi - in quanto era impossibile risalire sia con gli impianti sia via terra a causa del meteo e delle condizioni del manto nevoso - i due scialpinisti sono stati raggiunti e portati in salvo dal gestore del rifugio Mandrone e da una guida alpina. L'intervento si è concluso attorno a mezzanotte e mezza.












