Il giro ad anello è "troppo faticoso " e marito e moglie rimangono bloccati in quota al buio
Il marito, di 75 anni d'età, è stato colto da forti crampi alle gambe e non era più in grado di procedere

AURONZO DI CADORE. L'allerta è scattata nella tarda serata di ieri, 11 settembre, dopo che marito e moglie sono rimasti bloccati in quota a causa della fatica mentre percorrevano un giro ad anello nel Bellunese.
La coppia di escursionisti di Lecco, di 75 e 67 anni d'età, era salita al Rifugio Fonda Savio, per poi scendere al Ciadin di Rin Bianco lungo il sentiero numero 119, con l'intenzione di chiudere la camminata e tornare al punto di partenza.
L'uomo è però stato colto da dolorosi crampi alle gambe e non è più stato in grado di procedere oltre. Una squadra di soccorritori, compresi due della Guardia di finanza, ha quindi raggiunto a piedi la coppia a circa 2mila metri di quota.
Nelle fasi di rientro è stato necessario imbarellare l'escursionista, che non riusciva a camminare autonomamente, nei tratti più ripidi, finché il gruppo, facendosi luce con le frontali, è arrivato sul sentiero numero 101, più facile e pianeggiante, e l'uomo si è rimesso in piedi e ha proceduto da solo.
Pur affaticata, la moglie si è mossa sempre in autonomia fino al casello delle Tre Cime, da dove la coppia è stata accompagnata in fuoristrada alla propria macchina al parcheggio. L'intervento, che ha visto entrare in azione i tecnici del Soccorso alpino di Auronzo di Cadore, si è concluso attorno alle 21.


















