Il rifugio Monteneve cerca gestore: una struttura unica in collegamento con una delle più antiche e più alte miniere d'argento delle Alpi
Informazioni attendibili sull'esistenza della miniera risalgono al 1237. La miniera è stata in funzione quasi ininterrottamente fino al 1985. Al suo apice, oltre 400 persone lavoravano nella miniera e nell'impianto di lavorazione del minerale a Ridanna. Attualmente si sta cercando un gestore o una gestrice per poterlo riaprire anche quest'anno. Gli interessati possono mettersi in contatto entro l'11 luglio

VAL PASSIRIA. Cercasi gestore dello storico rifugio Monteneve in Val Passiria. La provincia di Bolzano ha diffuso l'annuncio spiegando che proprio in questi giorni sono in corso i controlli sulla sicurezza delle gallerie delle vecchie miniere e rinnovato il telefono della galleria. Già perché la struttura nasce come sede amministrativa di quella che è stata una delle miniere più alte delle Alpi e anche una delle più antiche miniere d'argento.
Informazioni attendibili sull'esistenza della miniera risalgono al 1237. La miniera è stata in funzione quasi ininterrottamente fino al 1985. Al suo apice, oltre 400 persone lavoravano nella miniera e nell'impianto di lavorazione del minerale a Ridanna. Il villaggio di San Martino, abitato tutto l'anno, è stato costruito sul Monteneve stesso intorno alla chiesetta di Madonna della neve. Edifici significativi testimoniano la lunga tradizione mineraria, anche se vari disastri hanno causato gravi perdite. Ad esempio, la grande casa dei minatori è bruciata completamente nel 1965. Dagli anni '90, la miniera di Monteneve fa parte del Museo provinciale miniere.
Le gallerie e i pozzi si trovano tra i 2.000 e i 2.600 metri sul livello del mare e insieme formano una rete lunga 150 chilometri. Il vasto sito minerario è oggi una popolare meta escursionistica, particolarmente apprezzata nei mesi estivi. Le miniere sono di proprietà della Provincia autonoma di Bolzano e rappresentano un importante patrimonio culturale. Ogni anno, attraverso l'Ufficio per la gestione tecnica delle costruzioni e l'Azienda Musei provinciali, la Provincia finanzia ed esegue la manutenzione, la cura e, in particolare, la messa in sicurezza delle gallerie; in questi giorni ad esempio si stanno effettuando le ispezioni di sicurezza delle gallerie minerarie, la manutenzione dei sistemi di comunicazione e la sostituzione del telefono della galleria.
Nell'ex insediamento di minatori, a 2.355 metri di altitudine, esiste anche il rifugio ben attrezzato, Monteneve, molto frequentato da chi ama camminare il queste zone. Attualmente si sta cercando un gestore o una gestrice per poterlo riaprire anche quest'anno. Gli interessati possono mettersi in contatto entro l'11 luglio. L'edificio che oggi è il rifugio fungeva da sede amministrativa della miniera, poi, dopo la sua ristrutturazione, divenne proprietà dello Stato italiano nel 1919, insieme all'intera miniera. A partire dal 1972, la struttura è stata riconvertita in un rifugio, e dopo la chiusura definitiva dell'attività mineraria nel 1985, è diventata un punto di riferimento per escursionisti e visitatori interessati alla storia della miniera.












