La chiamata col tablet e poi il mistero: elicotteri e soccorritori in azione ma della scomparsa nessuna traccia e si sospetta lo scherzo. Vertice in Prefettura
La donna, sabato poco dopo mezzogiorno, ha effettuato la chiamata utilizzando un tablet privo di sim e, dunque, è stato impossibile ricontattarla e lei non si è più fatta sentire. Le ipotesi sul tavolo degli inquirenti sono molteplici e, al momento, non può essere esclusa nessuna pista, nemmeno quella della segnalazione "fake"

AGORDO. Sono proseguite anche oggi - per il terzo giorno consecutivo - le ricerche della donna che due giorni fa, sabato 27 dicembre, poco dopo mezzogiorno, ha chiamato i carabinieri, affermando di essere scivolata vicino al sentiero, sotto la croce di Framont, nel territorio comunale di Agordo.
La donna ha fornito le proprie generalità, l'età (65 anni), dicendo di non essere ferita, ma non in grado di muoversi. Immediatamente sono scattate le ricerche, che si sono sviluppate per tutto il resto della giornata di sabato e anche nel corso della domenica con un grandissimo dispiegamento di mezzi e uomini. L'esito di tutte le operazioni è stato negativo e, soprattutto, le forze dell'ordine non hanno avuto alcun riscontro riguardo ai dai forniti dalla donna.
Nella giornata di oggi, lunedì 29 dicembre, si è tenuto un vertice in Prefettura, che verrà replicato anche in serata: sono attualmente in corso le indagini per delineare i contorni di una vicenda che sta assumendo contorni misteriosi.
La zona è stata esplorata dall'alto, anche con l'impiego di un elicottero dell'Aeronautica, dotato di termocamere, proveniente dalla base di Poggio Renatico e le squadre a piedi hanno esplorato tutti i sentieri: non è stata ritrovata alcuna auto nei parcheggi e non vi sono segnalazioni di "mancati rientri".
La donna ha effettuato la chiamata utilizzando un tablet privo di sim e, dunque, è stato impossibile ricontattarla e lei non si è più fatta sentire. Le ipotesi sul tavolo degli inquirenti sono molteplici e, al momento, non può essere esclusa nessuna pista, nemmeno quella della segnalazione "fake".
"Al momento della chiamata, di cui è conservata la registrazione, la donna ha dato un nome e un'età, che finora non hanno trovato corrispondenze - ha spiegato il Soccorso Alpino Veneto in una nota ufficiale -. Poiché potrebbe essere stata sotto shock e avere fornito generalità confuse, vi chiediamo se possibile di aiutarci, in caso foste a conoscenza di amiche, familiari, conoscenti che ieri potessero trovarsi in escursione nella zona Agordina, Framont e Valle di San Lucano in particolare, e di verificare che siano tornate e stiano bene. In caso contrario, avvertire i Carabinieri".












