Luci sotto la vecchia stazione della funivia e voci che sembrano "richieste di aiuto" mobilitano i soccorritori fino alle 3 di notte, poi la scoperta
A lanciare l'allarme un escursionista che aveva visto segnali luminosi e sentito dei richiami che parevano "richieste di aiuto" sotto la vecchia stazione della funivia

CHIUSAFORTE. L'allerta è scattata attorno alle 23 di ieri, 9 agosto, dopo che le squadre di Cave del Predil del Soccorso alpino (attivate da Sores) sono state chiamate a intervenire assieme alla Guardia di Finanza di Sella Nevea per un "allarme richiesta aiuto" segnalato da un escursionista che saliva verso il rifugio Gilberti.
L'uomo aveva visto segnali luminosi e sentito dei richiami che parevano richieste di aiuto dai pressi della placca del Bila Pec, sotto la vecchia stazione della funivia. Interpellati i gestori del rifugio Gilberti, questi hanno informato della probabile presenza di un campo di speleologi.
Da altre informazioni raccolte si è appreso anche di un secondo campo nei pressi del Monte Leupa a quota 2.181. Attorno a mezzanotte circa i soccorritori hanno raggiunto l'allarmante e hanno provato a fare segnali luminosi in direzione delle luci avvistate, senza ricevere risposta.
Hanno comunque deciso di far partire una squadra in direzione della luce lungo il sentiero 636a che porta a Sella Poviz. All'una di notte di oggi, 10 agosto, sono arrivate informazioni che in entrambi i campi speleo era tutto a posto e le squadre sono quindi rientrare, raggiungendo valle attorno alle 3.














