"Non sarebbero sopravvissuti", vestiti leggeri e senza attrezzatura, raggiungono la vetta ma non riescono più a rientrare: "Sono stati fortunati"
Quello dei due si è rivelato un recupero particolarmente complesso, fra forti raffiche di vento e il sopraggiungere del buio. Ecco com'è andata

AUSTRIA. "I due alpinisti sono stati incredibilmente fortunati". Sono queste le dichiarazioni del responsabile delle operazioni di soccorso Jörg Hackinger, che in un comunicato stampa ufficiale racconta quanto successo negli scorsi giorni.
Due giovani avevano deciso di scalare, con vestiti leggeri e senza attrezzatura, la parete sud del Großes Häuselhorn, montagna in Austria.
Hanno raggiunto la vetta alle 17e30 ma le condizioni invernali in alta quota hanno impedito loro di rientrare in autonomia.
Uno degli alpinisti tedeschi ha quindi chiamato il Soccorso alpino di Unken e ha descritto la situazione di emergenza.
Il centro di controllo della Croce Rossa ha fatto alzare in volo l’elicottero Libellula, che è riuscito a localizzare la cordata: il velivolo non ha potuto però salvare i due perché stava calando il buio e non era abilitato al volo notturno.
Si è però riusciti ad attivare l’elicottero abilitato, richiesto appositamente. L'RK1 (con base a Fresach, in Carinzia) ha raggiunto la vetta intorno alle 20e40.
Il salvataggio si è rivelato estremamente difficile a causa delle raffiche di vento nella zona della vetta. I due sono stati recuperati con un verricello di 90 metri e trasportati a valle.
“Equipaggiati solo con l'attrezzatura da arrampicata, vestiti leggeri e senza alcun altro tipo di equipaggiamento di emergenza, difficilmente sarebbero riusciti a sopravvivere alla notte all’addiaccio”.














