Due giovani si perdono in montagna e chiamano aiuto alle 4 del mattino, il soccorso alpino: ''Pianificare l'itinerario è fondamentale. Ecco alcuni consigli''
I due sono stati trovati disorientati e infreddoliti ma, fortunatamente, illesi

SONDRIO. Erano le 4 del mattino, disorientati, in difficoltà ad avanzare, infreddoliti perché mal equipaggiati. E' dovuto salire in quota il soccorso alpino per recuperarli e riportali a valle fortunatamente illesi. Hanno rischiato grosso due giovani escursionisti, partiti sabato sera con l’intento di raggiungere il bivacco Rovedatti, in Val Tartano. Quando ormai era l'alba i due escursionisti, ancora a quota 1.400 (il Bivacco Rovedatti si trova a 1850 metri) hanno dovuto chiamare aiuto.
La centrale operativa di Soreu delle Alpi ha immediatamente attivato i soccorsi. In azione una squadra del Cnsas - Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico, Stazione di Morbegno (VII Delegazione Valtellina - Valchiavenna), con il supporto del Sagf - Soccorso alpino della Guardia di Finanza e dei Vigili del fuoco.
Dopo accurate ricerche, i soccorritori hanno individuato i due giovani: erano infreddoliti e disorientati, ma in buone condizioni di salute. L’intervento si è concluso intorno alle 8:30 del mattino, con l’accompagnamento dei ragazzi fino a Campo Tartano e il successivo rientro delle squadre.
Questo episodio, sottolinea dal Soccorso alpino, mostra quanto l’importanza di una corretta pianificazione dell’escursione in montagna sia fondamentale. E allora ecco i consigli:
- Informarsi sulle condizioni meteo prima della partenza
- Avere con sé abbigliamento tecnico adeguato e attrezzatura idonea
- Seguire itinerari tracciati e comunicare il proprio percorso
- Portare sempre con sé una torcia, batterie di riserva e un telefono carico
La prevenzione e la preparazione sono strumenti fondamentali per affrontare imprevisti in ambienti alpini, soprattutto durante le ore notturne.












