Prevista neve in quota, vento, pioggia e c'è l'allerta meteo ma decidono di fare una tendata a 2.700 metri. Notte di lavoro per il soccorso alpino: salvate due donne
Le due escursioniste avevano deciso di fare una tendata sotto Passo del Calvo, a circa 2700 metri di quota, nel territorio della Valmasino. Poi è successo quello che era ampiamente previsto e comunicato in ogni dove: è arrivata una violenta ondata di maltempo

SONDRIO. Hanno pensato bene di dormire in tenda, a 2.700 metri di quota con le allerte meteo, il crollo di temperature all'orizzonte, la previsione di precipitazioni e vento forte e il rischio bufera di neve in quota. Alla fine hanno dovuto chiamare i soccorsi, bloccate dal maltempo, sotto un acquazzone trasformatosi poi in neve. Ma anche per i soccorsi la 'partita' è stata tutt'altro che facile da 'giocare'. Il maltempo sferzava l'area e la notte era particolarmente critica. Le due donne sono state salvate solo dopo le 2.30 di notte recuperate bagnate, infreddolite ma fortunatamente in buone condizioni fisiche.
I fatti sono successi questa notte. Il soccorso alpino è dovuto intervenire per recuperare due donne. Le due escursioniste avevano deciso di fare una tendata sotto Passo del Calvo, a circa 2700 metri di quota, nel territorio della Valmasino. Poi è successo quello che era ampiamente previsto e comunicato in ogni dove: è arrivata una violenta ondata di maltempo. Le due donne hanno, quindi, chiesto aiuto intorno alle 22:30, dopo ore di pioggia, vento, fulmini e neve.
La Stazione di Valmasino del Soccorso alpino, VII Delegazione Valtellina - Valchiavenna si è attivata e così una squadra del Soccorso alpino e speleologico è partita a piedi verso la zona indicata, affiancata dai militari del Sagf - Soccorso alpino Guardia di finanza.
Per l'elicottero le condizioni meteo erano proibitive e così si è dovuto attendere le 2:30, quando si è verificato un miglioramento delle condizioni meteorologiche, perché l’elisoccorso di Sondrio di Areu - Agenzia regionale emergenza urgenza, decollasse da Caiolo. L’elicottero ha raggiunto l'area dove era previsto fossero le donne, le ha localizzate e recuperate: erano bagnate e infreddolite, ma in buone condizioni fisiche.
I soccorritori, dopo una breve sosta al rifugio Antonio Omio, a 2.100 metri di quota su un ripiano della vasta testata della Valle dell'Oro, per riscaldarsi e asciugarsi, hanno fatto rientro in mattinata.












