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Sondrio
10 settembre | 15:42

''Questi 'scherzi' sono un insulto a chi decide di dedicare il proprio tempo al volontariato'', raggiungono il Bivacco e fanno una brutta scoperta

I fatti sono stati denunciati pubblicamente dallo stesso Cai che sui social ha spiegato cos'è accaduto qualche giorno fa nella struttura posta poco sotto il Passo del Servizio

CAMPODOLCINO. ''Ma cosa è successo?''. Questa la domanda con la quale il Cai Vallespluga pare da un lato interrogarsi su cosa possa essere realmente accaduto in quel del Bivacco Servizio, a quota 2.600 metri, negli scorsi giorni ma al tempo stesso cerchi di capire cosa stia accadendo a questa società che non è più nemmeno capace di lasciare dove sono delle frecce che segnano i sentieri.

 

I fatti sono stati denunciati pubblicamente dallo stesso Cai che sui social ha spiegato cos'è accaduto qualche giorno fa nella struttura posta poco sotto il Passo del Servizio che mette in comunicazione l'alta Valle del Drogo e la Val Sancia. Il bivacco è una piccola costruzione in pietra con interni in legno inaugurata ormai una trentina di anni fa.

 

''Come volontari del Cai, la nostra sezione, in collaborazione con la comunità montana, si occupa anche di riposizionare la segnaletica vertical: le frecce che indicano direzione e destinazione dei sentieri. Questa domenica  - raccontano quelli del Cai Vallespluga - alcuni volontari volevano posizionare delle frecce segnaletiche in zona bivacco Servizio, frecce precedentemente portate proprio nel Bivacco da altri volontari (un bel lavoro di squadra, vero?).  All'arrivo al Bivacco purtroppo la brutta sorpresa: le frecce non c'erano più''.

 

Un danno relativo, ovviamente, dal punto di vista economico ma pesantissimo dal punto di vista etico e morale perché vanifica e svilisce l'impegno dei volontari e di quanti si mettono a disposizione per rendere più fruibili e più sicure le nostre montagne. E in aggiunta, va sottolineato, non si capisce cosa se ne farà chi le rubate (perché non ci sono grosse alternative). ''Questo post - concludono dal Cai - per segnalare l' accaduto, ma soprattutto per far capire che il lavoro dei soci e dei volontari è preso del proprio tempo libero, e questi "scherzi" sono un insulto a chi decide di dedicare il proprio tempo al volontariato, e come nel nostro caso alla montagna''.

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