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| 31 dic 2025 | 13:06

Sorpresi dal buio in mezzo alla neve, con abbigliamento inadeguato, a quota 2.350 si bloccano e devono allertare i soccorsi. Salvati due fratelli

Nella serata di martedì 30 dicembre due escursionisti sono stati soccorsi a quota 2.350 metri nella zona "Serra delle Concazze" sull'Etna. Due fratelli di 32 e 29 anni erano sprovvisti di attrezzatura idonea al luogo e alla stagione e sono stati sorpresi dal buio e dalle basse temperature, mentre procedevano lungo un percorso già ricoperto da manto nevoso e ghiacciato

SANT'ALFIO (Catania). Nonostante i continui appelli da parte del Soccorso Alpino e Speleologico e delle autorità ad ogni lato della Penisola, c'è ancora chi sottovaluta le condizioni meteo e decide di recarsi a quote molto elevate senza la preparazione e l'abbigliamento adeguati.

 

Nella serata di martedì 30 dicembre due escursionisti sono stati soccorsi a quota 2.350 metri nella zona "Serra delle Concazze" sull'Etna. Due fratelli di 32 e 29 anni erano sprovvisti di attrezzatura idonea al luogo e alla stagione e sono stati sorpresi dal buio e dalle basse temperature, mentre procedevano lungo un percorso già ricoperto da manto nevoso e ghiacciato.

 

I due non erano più in grado di raggiungere il luogo dove avevano parcheggiato l'auto, uno spiazzo nei pressi del rifugio Citelli, all'interno del territorio comunale di Sant'Alfio.

 

Uno dei due si è inoltre attardato e il fratello ha allertato i soccorsi: una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano e una del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (Sagf) hanno raggiunto i due escursionisti che, pur provati, erano in buone condizioni.

 

Un secondo team del Cnsas Siciliano, con il supporto del gruppo Saf e dei vigili del fuoco ha raggiunto quota 2mila metri e coadiuvato le operazioni di rientro. I due, non avendo accusato problemi fisici, non hanno necessitato di imbarellamento e sono stati accompagnati a piedi sino al rifugio Citelli, dove ad attenderli c'era l'ambulanza del 118 per tutti gli accertamenti del caso.

 

L'intervento si è concluso senza alcuna conseguenze, grazie all'ottima conoscenza, al coordinamento e alla prontezza della macchina dei soccorsi.

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